Lugano: Photo20esimo, la fotografia del novecento.

Domenica, 28 Dicembre, 2008

andreas_feininger1Tra la svizzera perfezione e le montagne innevate, a Villa Malpensata l’arte si respira nell’aria. Fino all’11 di gennaio fanno bella mostra di sé i capolavori della fotografia del novecento. Dalle avanguardie storiche agli scatti patinati delle riviste di moda, i temi esplorati sono molteplici: ritratti, illusioni di corpi nudi, ma anche reportage sociali, cinema, still life e pubblicità. Protagonista indiscussa è la fotografia, testimone della storia e allo stesso tempo strumento creativo per fermare il tempo. Un caleidoscopio di stimoli visivi è pronto a colpire lo spettatore, in una mostra lunga trecento foto che racconta con le immagini le evoluzioni, appunto, di questo Photo20esimo secolo.

don_mccullinLe opere provengono da una collezione privata e tantissimi sono i nomi presenti: Richard Avedon, Helmut Newton, Diane Arbus, Gabriele Basilico, Robert Mapplethorpe, Bettina Rheims, Patrick Demarchelier e  Peter Beard, che firma il calendario Pirelli 2009. Nelle teche sono esposti anche alcuni apparecchi fotografici che hanno fatto la storia, appartenuti a grandi come Ugo Mulas, Luigi Ghirri e Manuel Alvarez Bravo.

Informazioni sulla mostra:
Museo d’Arte Città di Lugano
Photo20esimo. Maestri della fotografia del XX secolo
Riva Antonio Caccia 5 (6900), Lugano
tel: +41 0588667214


Fotografia tra attualità e arte. A Lucca mostre, workshop, dibattiti

Domenica, 30 Novembre, 2008

lucca01C’è l’inquietante, e per questo bellissima, “Flower girl at a Wedding” di Diane Arbus, la controversa fotografa portata sul grande schermo da Nicole Kidman. E ci sono il ritratto raffinato di Isadora Duncan di Edward Steichen, le istantanee di Andy Warhol ripreso nel letto d’ospedale e i ritratti di Marcel Duchamp firmati da Ugo Mulas, gli indiani d’America di Edward Curtis e le disinibite pose di Larry Clarck a raccontare la rivoluzione dei costumi degli anni Settanta. Sono le tante facce del Novecento che sfilano nella super-collettiva “Faces. Ritratti nella fotografia del XX° secolo” in scena alla Fondazioni Ragghianti, circa 140 opere di 17 artisti, con prestiti da tutto il mondo selezionati da Walter Guadagnini e Francesco Zanot. E’ l’evento espositivo con cui si apre la quarta edizione del “Lucca Digital Photo Fest”, che dal 15 novembre all’8 dicembre trasformerà Lucca in una grande kermesse dedicata alla fotografia.

Promossa dal Comune di Lucca e dall’Associazione Toscana Arti Fotografiche, la manifestazione ha un carnet di 18 mostre, affiancate da un cartellone di eventi collaterali tra workshop fotografici e tecnici, letture-portfolio, dibattiti e proiezioni, e soprattutto tanti incontri con gli autori. Come Alex Webb, il raffinato reporter “a colori” della cronaca borderline, guest star di questa edizione, celebrato dalla retrospettiva “Fotografie” che porta in anteprima in Italia i suoi scatti sulla vita autentica, tragica e disincantata dei bassifondi. Proprio lui, terrà un workshop per rivelare vezzi e virtù dell’obbiettivo, e per la serata di gala, il 29 novembre al Teatro del Giglio, quando riceverà il premio alla carriera, commenterà la proiezione delle sue foto più famose.

E con il maestro americano, sarà protagonista anche Tim Hetherington, vincitore del World Press Photo di quest’anno, il più grande concorso di fotogiornalismo del mondo in mostra al festival, con “Battle Company”, immagini scioccanti e affascinanti sull’Afghanistan, un viaggio senza retorica nei campi di battaglia a cogliere le sensazioni più intime dei combattenti.

Tra gli appuntamenti, Massimo Vitali racconta col suo estro goliardicamente apocalittico le spiagge dell’Italia del Nord in un formato inedito, mentre Matteo Basilè seduce con le atmosfere e i colori intensi dell’isola di Bali nella sua personale “The Saints are coming”.

Da non perdere i Photocafe, incontri-dibattito con protagonisti della fotografia internazionale, come quello attesissimo con Grazia Neri, che racconterà i 40 anni dell’omonima agenzia. E se quest’anno il festival si apre anche alla fotografia nel cinema, assai sfiziosa è la proiezione di Rize: alzati e balla un film dell’edulcorato iper-glamour David LaChapelle. Con lui anche “Fotogrammi. Fotografi e fotografia nel cinema” a cura di Filippo e Maurizio Rebuzzini, “Cinema Mundi” istallazione di videoarte di Stefano De Luigi in anteprima italiana, e “Poeti, Maschere, Attori, Fantasmi. Fotografie 1962-2006″ di Mario Lasalandra.

Spiccano anche i reportage “Beijing In & Out”, realizzato da dieci fotografi dell’Agenzia Contrasto, e sul complesso mondo dell’anoressia indagato con sensibilità composta in “Odd Days” da Simona Ghizzoni. Singolare come tema, mai cruento ma filtrato dal velo della visione lirica delle cose, è il ciclo sui “Trapianti” di Enzo Cei.

La videoarte è di scena con “Pensare cerchi d’acqua”, istallazione di Luigi D’Alessandro e Marco Porta in anteprima assoluta, e il suggestivo “Lo Straripamento” di Patrizia Bavarese, vincitrice del VideoContest ‘08, che fonde visivamente musica e acqua con il compositore Vittorio Nocenzi, uno dei migliori tastieristi italiani, che esegue il suo brano sotto una pioggia scrosciante.

Come finestra sul mercato del collezionismo di grande prestigio, spiccano, infine, i lavori surreali e affascinanti del collettivo di cinque artisti russi AES + F, già notati alla Biennale di Venezia, “Last Riot 2″ della galleria Ruzicska di Salisburgo.

Notizie utili
LuccaDigitalPhotoFest ‘08, dal 15 novembre all’8 dicembre, Lucca.
Biglietto cumulativo per 17 mostre incluso World Press Photo € 15.

Info: Associazione Toscana Arti Fotografiche tel. 0583-5899215 o sul sito www.luccadigitalphotofest.it.


LUCCAdigitalPHOTOfest 2008 presenta Faces

Venerdì, 28 Novembre, 2008

luccadigitalphotofest 2008Fino all’8 dicembre la cittadina toscana si trasforma in un grande palcoscenico per la fotografia: mostre ( Faces: Ritratti nella fotografia del XX secolo ), workshop, letture portfolio, photocafé…

Grande interesse e, soprattutto, più di 50 mila presenze nell’edizione 2007. Così si presenta l’edizione 2008 del LUCCAdigitalPHOTOfest, kermesse fotografica, tra le più importanti in Europa, ricca di eventi. Gli organizzatori, Comune di Lucca, Provincia e Toscana Arti Fotografiche, hanno ricevuto l’appoggio anche della Fondazione Ragghianti e del Museo d’Arte Moderna di Sidney.
Lucca, città di per se splendida, si trasforma, fino all’8 dicembre, in un palcoscenico d’eccezione per diciotto mostre fotografiche. Spicca “Faces – ritratti nella fotografia del XX secolo”, allestiti in palazzi storici e in siti di archeologia industriale.
E poi, workshop, dibattiti, letture, proiezioni, photocafé.

La serata di gala, il 29 Novembre al Teatro del Giglio, vedrà l’assegnazione a Alex Webb, uno dei più importanti fotografi americani (le sue foto sono apparse su GEO, Time, New York Times Magazine, National Geographic), del LUCCAdigitalPHOTOaward 2008.

Ampio spazio anche al reportage: il World Press Photo, il principale concorso foto-giornalistico al mondo.

Le letture Portfolio del LUCCAdigitalPHOTOfest sono un’opportunità straordinaria per sottoporre i propri lavori fotografici ad alcuni tra i massimi esperti nazionali ed internazionali: critici e photo-editors delle più prestigiose testate, fotografi, agenti, galleristi saranno a disposizione per un colloquio individuale (parere critico, consigli, suggerimenti di carattere tecnico, artistico, editoriale).
Le letture portfolio 2008 si svolgeranno nel week-end del 29 e 30 novembre. E’ necessaria la prenotazione della propria “lettura” compilando ed inviando l’apposito modulo entro i termini indicati.

Per il programma completo del festival e per la prenotazione delle Letture Portfolio, ecco il link al sito del festival:

LUCCAdigitalPHOTOfest

“Faces – Ritratti nella fotografia del XX secolo ” – (la mostra si protrarrà fino al 31 gennaio 2009).

Tra le mille iniziative di LUCCAdigitalPHOTOfest spicca “Faces”, mostra fotografica che ripercorre la storia della fotografia di ritratto ambientato nel XX secolo: 140 opere di 17 artisti, da Edward Steichen ad Andy Warhol, scelte da Enrico Stefanelli, direttore artistico del festival, Walter Guadagnini e Francesco Zanot.

La mostra si struttura attraverso la presentazione dell’opera di 17 autori:
Edward Steichen, August Sander, Edward Curtis, Ernest Joseph Bellocq, Paul Strand, Dorothea Lange, Arnold Newman, Ugo Mulas, Diane Arbus, Andy Warhol, Larry Clark, Malick Sidibé, Bill Owens, Ed Van Der Elsken, Jitka Hanzlova, Boris Mikhailov, Adam Broomberg & Oliver Chanarin.
Le opere provengono da collezioni pubbliche e private di tutto il mondo: San Francisco Museum of Modern Art, Aperture Foundation di New York, Maison Européenne de la Photographie di Parigi, Nederlands Fotomuseum di Rotterdam, Andy Warhol Museum di Pittsburgh.
Appartengono alla George Eastman House di Rochester 31 delle opere in mostra. Numerose opere provengono infine da primarie collezioni private italiane e straniere e in alcuni casi dai fotografi stessi, coinvolti direttamente nella selezione delle immagini.

“In mostra saranno esposte immagini icone non soltanto della storia della fotografia mondiale, ma anche dell’intero secolo passato, quali la celebre fotografia delle “Identical Twins” di Diane Arbus, il ritratto di Isadora Duncan di Edward Steichen e la serie su Marcel Duchamp di Ugo Mulas. A queste saranno affiancate alcune opere rare di esponenti altrettanto importanti della ricerca artistica internazionale, fra cui alcuni scatti ancora sconosciuti al grande pubblico realizzati a Luzzara da Paul Strand nell’ambito del progetto di “Un paese” e conservati presso la casa di Zavattini, oltre alle istantanee di Andy Warhol ripreso nel letto d’ospedale. La mostra prende avvio con un ideale confronto tra i ritratti borghesi di Steichen e quelli dedicati alle popolazioni dei nativi americani di Edward Curtis, individuando così due poli che saranno sempre al centro della ritrattistica ambientata nel corso del secolo.

Una selezione di immagini di August Sander, provenienti dall’Archivio Sander conservato alla SK Stiftung di Colonia permettono poi di vedere il lavoro di quello che è stato considerato il più grande ritrattista del XX secolo.
Non manca l’America rurale degli anni Trenta, ritratta con grande partecipazione emotiva da Dorothea Lange in una serie di storici scatti tratti dal progetto FSA provenienti dalla George Eastman House di Rochester.
E’ presente anche Arnold Newman, il fotografo americano per il quale, nel corso degli anni Cinquanta, è stato coniato il termine di “ritratto ambientato” e che nella selezione in mostra propone una carrellata di volti noti degli artisti e dei fotografi del periodo, da Georgia O’Keeffe ad Ansel Adams.

Una particolare attenzione è dedicata anche al decennio degli anni Settanta: le fondamentali serie di Larry Clark, “Tulsa”, autentica pietra miliare della fotografia del XX secolo, le immagini dedicate alla middle class americana da Bill Owens e gli straordinari ritratti di Ed van der Elsken, del quale verrà presentata la proiezione di oltre cinquanta diapositive che rendono appieno il clima di quegli anni.
Il percorso cronologico della mostra si conclude con la presenza dei lavori di autori delle ultime generazioni, in particolare Jitka Hanzlova e Adam Broomberg & Oliver Chanarin, che dimostrano il permanere di questa modalità rappresentativa nella pratica attuale e ne evidenziano le più recenti declinazioni”.


Lisette Model e la sua scuola. Fotografie 1937 – 2002”. Prorogata fino al 30 novembre 2008

Lunedì, 10 Novembre, 2008

lisette_model1Di Lisette Model si diceva scattasse fotografie con tutto il corpo. Un’artista per caso che ha fatto la storia della fotografia e che ha influenzato con la sua passione e il suo carisma generazioni di fotografi altrettanto importanti come Diane Arbus, Peter Hujar, Bruce Weber, Eva Rubinstein, per citarne solo alcuni. La sua opera e quella dei suoi successori viene raccontata nella mostra itinerante “Lisette Model e la sua scuola. Fotografie 1937 – 2002”, presentata in anteprima italiana al Museo di Roma in Trastevere.

Solo all’età di trent’anni Lisette Model (1901-1983) comincia ad esplorare il mondo della fotografia, ma adotta immediatamente uno stile ironico e personalissimo con cui rappresenta dapprima la Francia e poi l’America della seconda metà del Novecento, dalle spiagge pubbliche di Coney Island ai jazz club, dalla ricchezza oziosa della Fifth Avenue alla semplicità dei ritrovi di quartiere. Immagini acute e inconsuete eppure a volte così grottesche da sfiorare la caricatura.

La sua capacità di “ritrarre nell’intimo la gente” – come scrisse di lei un’altra grande fotografa del XX secolo, Berenice Abbott – è ciò che la lega profondamente ai suoi successori. È per questo motivo che in mostra, accanto alle 21 immagini della fotografa americana, sono presenti oltre 100 fotografie di 12 celebri artisti che a lei si sono ispirati: Diane Arbus, Bruce Cratsley, Elaine Ellman, Larry Fink, Peter Hujar, Raymond Jacobs, Ruth Kaplan, Leon Levinstein, Eva Rubinstein, Gary Schneider, Rosalind Solomon e Bruce Weber.

Diane Arbus è sicuramente la più famosa tra i suoi allievi. I suoi ritratti della gente comune come degli outsider restano impressi nella mente di chi osserva per la loro ricerca di un realismo esasperato, mentre sono più evanescenti le immagini di Bruce Cratsley, che vive la fotografia in modo intensamente interiore. Lisette Model ha avuto una forte influenza anche su Elaine Ellman che deve il suo successo soprattutto alla capacità di creare immagini con cura ed intuito allo stesso tempo. In mostra anche 22 ritratti di Larry Fink, dal 1958 al 1962 allievo della Model, che rivelano con intensità momenti solitamente lasciati nascosti, e 8 fotografie di Peter Hujar, da cui traspare un senso di solitudine e mortale fragilità.

Di Raymond Jacobs – a cui Lisette Model, guardandone i lavori per la prima volta, disse: “Sei un fotografo. Devi diventare un fotografo” – si possono osservare due ritratti di Louis Armstrong accanto a quelli di gente comune. Presente anche una selezione delle famose immagini con cui Ruth Kaplan ha raccontato l’edonismo, la decadenza e la sensualità dei bagni pubblici, uno sguardo particolarissimo che rappresenta la vera identità delle persone espressa attraverso i loro corpi. Ampio spazio viene dedicato a Leon Levinstein, uno dei maggiori esponenti della fotografia di strada: volti, ombre, gambe, attimi effimeri raccontati senza alcun sentimentalismo, seguendo gli insegnamenti della Model. Persone e spazi vuoti sono invece i soggetti prediletti da Eva Rubinstein, fotografa dalla vita errante, inizialmente ballerina e attrice teatrale, convinta che ogni suo ritratto sia una rappresentazione di se stessa vista con gli occhi degli altri.

Gary Schneider, invece, rappresenta soprattutto corpi nudi manifestando un interesse trasversale tra arte e scienza che ha visto il suo momento più alto nella raccolta Genetic Self-Portrait.
In mostra anche 17 immagini di Rosalind Solomon. Grazie allo studio con Lisette Model la Solomon affina la sua poetica, finalizzata non a documentare la realtà bensì a superare le convenzioni allineando l’orrido con la bellezza. Infine sono esposti 4 ritratti di Bruce Weber, conosciuto dal grande pubblico per le campagne pubblicitarie di Versace, Calvin Klein e Ralph Lauren, che deve il suo successo alla capacità di combinare uno stile classico ad un atteggiamento viscerale e sensuale.

Con la mostra “Lisette Model e la sua scuola. Fotografie 1937 – 2002” il Museo di Roma in Trastevere conferma la sua attenzione al mondo della fotografia offrendo al pubblico italiano l’occasione di ammirare in un’unica sede alcuni tra i grandi fotografi del Novecento newyorkese.

Curatore/i: Diana Edkins e Larry Fink
Catalogo: Aperture Foundation New York