Roma, la nuova Capitale italiana della fotografia

Mercoledì, 7 Ottobre, 2009

Una volta era solo Milano con il MiCamera, i fotografi di moda, il calendario Pirelli, l’agenzia Grazia Neri (purtroppo in grave difficoltà). Scordatevi il passato: oggi, nonostante il capoluogo lombardo possa ancora dire la sua, la vera Capitale della fotografia è Roma. La Città eterna, già Capitale del cinema, ha sviluppato in questi anni una vera e propria vocazione verso la fotografia d’autore, con particolare attenzione al reportage.

Roma, oggi, ospita gli studi fotografici di alcuni tra i più importanti fotografi di reportage del mondo, ha i migliori tecnici per la postproduzione, ha visto una moltiplicazione di librerie fotografiche e recentemente anche la nascita di nuove agenzie. Senza scordare il Festival internazionale della fotografia. Qualche nome per capire di cosa si parla: qui vivono e operano (essendo romani) Francesco Zizola e Paolo Pellegrin, due tra i più grandi fotoreporter in circolazione. Ma anche il pluripremiato fotografo di scena Angelo Turetta, senza scordare Marco Delogu.

A Roma, si diceva, c’è il Festival internazionale della Fotografia, quest’anno alla sua nona edizione mentre per quanto riguarda gallerie e librerie, alla Garbatella si trova un luogo magico: la 10b gallery che è anche e soprattutto un laboratorio fotografico per la post produzione, il regno dove operano Claudio Palmisano ed il suo team, uno dei migliori in assoluto. A San Lorenzo ecco la Mandeep gallery e libreria, vera e propia Factory entrata recentemente in sinergia con la nuova agenzia OnOff. A Borgo, invece, da anni è presente con successo la libreria-galleria St. Seguono le scuole, le agenzie e le case editrici.


Roma: Dal 3 al 5 luglio arriva Occhirossi – Festival di fotografia indipendente

Sabato, 4 Luglio, 2009

Il 3, 4, e 5 luglio al C.S.O.A. Forte Prenestino si inaugura la collettiva della 1^ edizione di OCCHIROSSI – FESTIVAL DI FOTOGRAFIA INDIPENDENTE.
Durante la tre giorni le 100 celle del Forte (e non solo) ospiteranno oltre130 mostre fotografiche, workshop, proiezioni, seminari, installazioni, performance di danza e concerti.

L’anteprima delle esposizioni è visualizzabile sul sito – http://occhirossifestival.org
Tra i fotografi che terranno i workshop ci saranno: Giovanni Canitano (tecniche di illuminazione: il ritratto), Maria Cavagnero (foro stenopeico), e Sandro Iovine (linguaggio fotografico).

Il laboratorio informatico Bugslab proporrà, inoltre, un workshop su Gimp, software open source di postproduzione fotografica.

Numerosi anche gli incontri a tema fotografico: dal reportage (Mario Boccia), alle tre fotografe Modotti/Bourke White/Woodman (Francesco Tolomei), all’editoria fotografica (Claudio Corrivetti) a Gerda Taro (Flavia Fasano).

Da segnalare, ancora, l’appuntamento sui lavori fotografici di Alberto Grifi e quello su “Archivi di Movimento e Memoria” con alcuni rappresentati dell’archivio antifascista berlinese Bild-Archive

Le giornate si concluderanno con serate di musica e performance: tra gli ospiti la band rockabilly dei BONE MACHINE e la dub&breakbeat session a cura di GHA Selecta + Dubversity.

Particolarmente interessanti, infine, le proiezioni dei documentari “Born into brothel” e “From Somewhere to nowhere” e la performance di danza butoh “Io è un altro – Studio/omaggio per Francesca Stern Woodman” a cura di Alessandra Cristiani (al link http://occhirossifestival.org/programma è disponibile il programma dettagliato)

L’obiettivo di OCCHIROSSI FESTIVAL è quello di invadere la città di fotografia, e quindi far godere delle immagini un pubblico casuale e non solamente un’élite di consapevoli fruitori di mostre ed eventi fotografici.

Per questo motivo, successivamente alla tre giorni di luglio, si aprirà un periodo nel quale le mostre saranno distribuite in sedi varie e non tradizionali della città (bar, panetterie, mercati, centri di socialità e aggregazione, ecc.)

OcchiRossi è un festival indipendente di fotografia frutto della collaborazione, dell’assistenza e del sostegno di tante realtà: una rete di camere oscure autogestite, associazioni culturali e singole/i individui che si occupano di promuovere la cultura fotografica, e con il fondamentale aiuto di un laboratorio informatico per il free software.

Sottoscrizione: venerdi 3,00 euro
sabato 3,00 euro fino alle 21.00
5,00 euro dopo le 21,00
domenica sottoscrizione libera

http://occhirossifestival.org

Programma: http://occhirossifestival.org/programma
Elenco e programma dei workshop: http://occhirossifestival.org/workshop

Contatti:
info@occhirossifestival.org
per iscriversi ai workshop: workshop@occhirossifestival.org


Kodachrome: finisce l’epoca del rullino fotografico

Venerdì, 26 Giugno, 2009

Eastman Kodak ha deciso di mandare in pensione il caro e vecchio rullino fotografico a colori Kodachrome, grazie al quale tutti abbiamo potuto conoscere e apprezzare l´arte della fotografia. A partire dalla fine di quest´anno Kodachrome non sarà più in commercio mentre resteranno comunque in produzione le soluzioni di fascia più alta al fine di garantire il giusto supporto a tutti coloro che dispongono di equipaggiamenti professionali molto costosi.

La pellicola, nata 74 anni fa, ha permesso di catturare momenti importanti e sensazioni particolari sia a fotografi professionisti che al pubblico indistinto. Oggi, afferma Kodak, utilizzano tutti prodotti digitali oppure pellicole tecnologicamente avanzate nate solo in questi ultimi anni.

Eric Meola, un grande artista della fotografia, ha affermato: “Before digital, Kodak was already shifting gears–moving away from the boundaries of KODACHROME (long lab times, fewer labs, a more environmentally friendly, as well as constrained, chemistry). E100SW and E100VS were a natural evolution of the KODACHROME look, and made my life a lot easier. And they kept all the great things about KODACHROME –long latitude, fine grain, great color–and made it easier for me to get processed anywhere. In some ways, those films were natural predecessors to the digital age.”

Gli ultimi rullini prodotti prima del ritiro dal mercato saranno donati da Kodak al George Eastman House International Museum of Photography and Film di Rochester, New York, all´interno del quale è custodita una delle più grandi collezioni di fotocamere. Se anche voi volete dare un saluto a questo pezzo di storia, potete commentare il post sul blog ufficiale di Kodak.


America, da Bush a Obama: Foto alla Fnac

Venerdì, 26 Giugno, 2009

christopher_morris_bookL’era del cambiamento nelle immagini del fotografo Christopher Morris in una mostra, gratuita, sponsorizzata da Canon; anche un workshop con l’autore… “America” è il titolo della mostra fotografica, in programma presso le gallerie Fnac e sponsorizzata da Canon, che mostra il passaggio epocale (almeno questa è l’aspettativa diffusa) dall’America di George Bush a quella di Barack Obama.

Autore delle immagini è Christopher Morris, che per i suoi scatti, una quarantina quelli selezionati per la mostra, ha utilizzato attrezzatura Canon, e in particolare, l’ammiraglia EOS-1Ds Mark III, accanto alla nuova fotocamera compatta PowerShot G10. “America” aprirà a Milano, presso Fnac, con l’inaugurazione giovedì 11 giugno alle ore 18 e resterà nel capoluogo lombardo fino al 15 luglio 2009.Poi la mostra fotografica itinerante toccherà tutte le altre Gallerie Fnac d’Italia.

Morris sarà presente all’inaugurazione e terrà un workshop a pagamento (sabato 13 giugno (ore 10.30-18). “America” – foto di Christopher Morris orario: lun-sab: 9.30-20; domenica: 10-20 ingresso libero Calendario: Fnac Milano: (via Torino): 11 giugno -15 luglio 2009 Fnac Torino (via Roma 56): 21 luglio – 16 settembre 2009 Fnac Napoli (via Luca Giordano 59): 22 settembre – 19 ottobre 2009 Fnac Genova (via XX Settembre 46R): 23 ottobre – 30 novembre 2009 Fnac Verona (via Cappello 34): 15 dicembre – 14 gennaio


FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma

Venerdì, 29 Maggio, 2009

locandina29 maggio – 2 agosto 2009 “Declinazioni della Gioia
L’atto di fotografare: visioni e rappresentazioni”

Dal 29 maggio al 2 agosto 2009 si svolge l’ottava edizione di FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma, promosso dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma prodotto da Zoneattive con la direzione artistica di Marco Delogu.

Il tema, “Declinazioni della Gioia. L’atto di fotografare, visioni e rappresentazioni”, nasce dal desiderio di riappropriarsi della fotografia come atto e contenuto, nonché della felicità e delle emozioni che questa sa generare e che a volte rischiano di perdersi tra il dramma del reportage e il glamour della fotografia di moda.

Al Palazzo delle Esposizioni, oltre alle mostre, dal 29 al 31 maggio sarà possibile assistere ad un ricco programma di incontri e proiezioni per una non-stop di fotografia dalle 10 del mattino alle 10 di sera.

Info
FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma; 29 maggio – 2 agosto 2009 Palazzo delle Esposizioni: Piano Alto – ingresso € 10, ridotto € 7,50; Sala della Fontana – ingresso gratuito; eventi Sala Auditorium – ingresso gratuito
Letture Portfolio – iscrizione € 10 euro per partecipazione ad un massimo di 6 letture

Info line 06/70.47.35.25
www.fotografiafestival.it


Roma: ‘Familia. Fotografie e filmini di famiglia nella Regione Lazio’

Giovedì, 19 Marzo, 2009

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Immagini che ricostruiscono il passato attraverso la storia delle tante famiglie laziali. E’ questo il contenuto della mostra ”Familia. Fotografie e filmini di famiglia nella Regione Lazio” che si inaugura a Roma, il 23 marzo, tra gli altri da Piero Marrazzo e Mimmo Calopresti .

La mostra, che restera’ aperta fino al 10 maggio, conclude il progetto triennale ”Famiglie Laziali” (2006-2008) con cui e’ stata ricostruita la storia della famiglia e del territorio della regione, attraverso le immagini autoprodotte dai suoi abitanti: fotografie e filmini familiari amatoriali. Curata da Gabriele D’Autilia, Laura Cusano e Manuela Pacella, l’esposizione propone, al termine del ciclo di appuntamenti presentati tra novembre e dicembre del 2008 nelle province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, un’accurata selezione delle fotografie raccolte e un montaggio dei filmini familiari e delle videointerviste realizzate presso le scuole coinvolte nel progetto.

Nel corso dell’appuntamento sara’ presentato, inoltre, il portale web www.fotofamilia.it, ricco di circa 10.000 fotografie e 100 filmini amatoriali, all’interno del quale si potranno consultare liberamente tutte le immagini raccolte nel corso della ricerca. Il catalogo, ”Familia. Fotografie e filmini di famiglia nella Regione Lazio” edito dalla Gangemi Editore di Roma, propone, insieme alle fotografie della mostra, un approfondimento sui temi relativi all’immagine familiare.

Info:
www.fotofamilia.it


FotoGrafia: il Festival internazionale di Roma si farà.

Venerdì, 27 Febbraio, 2009

fotografiaDopo l’annuncio dato a ottobre 2008 riguardo la cancellazione del Festival FotoGrafia di Roma per via del suo costo elevato, scopriamo sulle pagine web di Zone Attive che il Festival si farà, l’inaugurazione è stata fissata per il 29 maggio 2009 presso il Palazzo delle Esposizioni e continuerà presso altri spazi comunali e galleria fino al 2 agosto 2009.

Sempre dallo stesso comunicato veniamo a conoscenza che l’evento, alla sua VIII edizione, sarà patrocinato dal Comune di Roma, che sembra averci ripensato sulla decisione presa mesi fa, prodotto da Zone Attive e avrà come direttore artistico, sempre il suo fondatore e ideatore Marco Delogu.

“Declinazioni della Gioia”, l’atto di fotografare, visioni e rappresentazioni.
FotoGrafia 2009 ha scelto “la gioia” come motivo di riflessione per la nuova edizione del festival. Il fulcro del Festival saranno gli spazi del Palazzo delle Esposizioni, accompagnati da una ricca partecipazione dei principali Istituti di cultura stranieri e da un circuito di mostre in gallerie d’arte, scuole e spazi informali attivi nella città. È già partito un concorso in collaborazione con Repubblica.it dal titolo “il mio desktop” per il quale sarà possibile inviare fino al 15 marzo le foto delle vostre “postazioni” e dello schermo personalizzato del vostro pc. Le migliori immagini saranno proiettate durante il Festival a Roma. A breve il programma e le novità della prossima edizione. Per maggiori informazioni sulla scadenze per la presentazione di altri progetti visitate il sito web di  Zone Attive.


Arriva in Italia a Roma “Exactitudes: uguali, differenti”

Giovedì, 19 Febbraio, 2009

exactitudesNella capitale dopo le esposizioni di Parigi, Berlino, Londra, Toronto e altre città del mondo

Sposine, teenager, moicani, fan del tatuaggio e macellai sono solo alcuni dei protagonisti della mostra fotografica, ‘Exactitudes: uguali, differenti’, realizzata da Ari Versluis ed Ellie Uyttenbroek, allestita, fino al 26 aprile, al Palazzo Incontro di Roma, da oggi arricchito dal logo e dallo slogan “Palazzo Incontro, aperto alle idee”. Registrando i loro soggetti in un’identica cornice, con pose simili e uno specifico codice d’abbigliamento, gli artisti realizzano un archivio scientifico e antropologico dei tentativi fatti dalle persone per distinguere se stessi dagli altri, assumendo un’identità di gruppo specifica.

Il duo olandese, da sempre interessato ai “dress codes” (codici d’abbigliamento), ha sviluppato, nel corso degli ultimi quattordici anni, delle micro-raccolte tematiche per luogo e tempo. Infatti, “Exactitudes” (una contrazione dei termini inglesi “exact” e “attitude”), traducibile in “stesso atteggiamento”, “stessa posa”, è un’enciclopedia fotografica che raccoglie tutti gli stili, i modi di vestire e le tendenze degli ultimi anni, raggruppandoli in modo davvero originale, “divertente ed intelligente” come ha specificato il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, oggi alla presentazione della mostra.

“Nei momenti in cui si afferma l’incertezza e la sfiducia nel futuro – ha spiegato Zingaretti – c’è sempre una reazione istintiva, insita nell’essere umano, che lo spinge a rifugiarsi tra i cosiddetti simili. Un fenomeno che supera le classi sociali e non è circoscrivibile in confini geografici. Il vero problema – ha sottolineato – è che questo istinto viene troppo spesso sfruttato da culture politiche irresponsabili che invece di governarlo lo cavalcano, lo usano per coltivare consenso”.

La collaborazione tra Ari ed Ellie, iniziata nell’ottobre del 1994, si ispira ad un interesse comune rivolto a questi codici relativi a diversi gruppi sociali, sistematicamente documentati nelle diverse identità, e la loro ricerca si ispira ai luoghi eterogenei e multiculturali scoperti nelle strade di Rotterdam, New York, Parigi, Milano e Pechino.

Un progetto dove a prevalere non è solo l’aspetto documentaristico ma quello artistico, che pone in risalto l’apparente contraddizione tra identità e uniformità, un lavoro di osservazione lenta e minuziosa, di suddivisione in categorie e sottocategorie che, dopo le esposizioni di Parigi, Berlino, Londra, Toronto e altre città in tutto il mondo, ora è arrivata a Roma. Presenti alla mostra, tutte le 112 serie di “Exactitudes” che Ellie ha definito la loro “collezione di farfalle”, affermando che “siamo tutti diversi, come chiunque altro, e adesso saremo felici di fare dei ritratti anche della popolazione romana”.

“Si arriva ad alimentare paure – ha commentato Zingaretti – per poi indicare un nemico, lasciando che si scateni l’odio nei confronti di chi viene bollato come diverso. In questo modo la scala dei valori si distorce: il più debole diventa il problema da combattere, il capro espiatorio del disagio sociale o la vittima del branco che vuole uscire dalla noia. Ecco perché – ha proseguito – ho trovato bellissima questa mostra di due giovani artisti olandesi”.

“Un progetto – ha aggiunto – che ha già riscosso un grande successo internazionale e che abbiamo voluto fortemente portare qui a Roma per la sua qualità artistica e per l’efficacia del messaggio che è in grado di trasmettere. Credo che le fotografie di questa mostra, infatti, indichino meglio di qualsiasi discorso una verità semplice ma di straordinaria importanza. Anche tutti i cosiddetti ‘uguali’ sono diversi tra loro, o meglio – ha affermato – sono persone con storie, culture, religione, gusti e orientamenti sessuali propri. Di questa ricchezza non bisogna aver paura perché è un valore”.

“Occorre dunque – ha concluso – condivisione, conoscenza e rispetto, perché rispettare e conoscere le diversità che ci circondano rappresenta innanzitutto una grande opportunità. Il valore comune che ci deve unire e dare forza nella costruzione di una società che guardi con fiducia alle sfide del nuovo secolo”.

INFO:
dal 13-02-09 al 03-05-09
Palazzo Incontro
via dei Prefetti, 22 – Roma
ingresso gratuito
www.exactitudes.com