Roma, la nuova Capitale italiana della fotografia

Mercoledì, 7 Ottobre, 2009

Una volta era solo Milano con il MiCamera, i fotografi di moda, il calendario Pirelli, l’agenzia Grazia Neri (purtroppo in grave difficoltà). Scordatevi il passato: oggi, nonostante il capoluogo lombardo possa ancora dire la sua, la vera Capitale della fotografia è Roma. La Città eterna, già Capitale del cinema, ha sviluppato in questi anni una vera e propria vocazione verso la fotografia d’autore, con particolare attenzione al reportage.

Roma, oggi, ospita gli studi fotografici di alcuni tra i più importanti fotografi di reportage del mondo, ha i migliori tecnici per la postproduzione, ha visto una moltiplicazione di librerie fotografiche e recentemente anche la nascita di nuove agenzie. Senza scordare il Festival internazionale della fotografia. Qualche nome per capire di cosa si parla: qui vivono e operano (essendo romani) Francesco Zizola e Paolo Pellegrin, due tra i più grandi fotoreporter in circolazione. Ma anche il pluripremiato fotografo di scena Angelo Turetta, senza scordare Marco Delogu.

A Roma, si diceva, c’è il Festival internazionale della Fotografia, quest’anno alla sua nona edizione mentre per quanto riguarda gallerie e librerie, alla Garbatella si trova un luogo magico: la 10b gallery che è anche e soprattutto un laboratorio fotografico per la post produzione, il regno dove operano Claudio Palmisano ed il suo team, uno dei migliori in assoluto. A San Lorenzo ecco la Mandeep gallery e libreria, vera e propia Factory entrata recentemente in sinergia con la nuova agenzia OnOff. A Borgo, invece, da anni è presente con successo la libreria-galleria St. Seguono le scuole, le agenzie e le case editrici.


Roma: ‘Familia. Fotografie e filmini di famiglia nella Regione Lazio’

Giovedì, 19 Marzo, 2009

familia2

Immagini che ricostruiscono il passato attraverso la storia delle tante famiglie laziali. E’ questo il contenuto della mostra ”Familia. Fotografie e filmini di famiglia nella Regione Lazio” che si inaugura a Roma, il 23 marzo, tra gli altri da Piero Marrazzo e Mimmo Calopresti .

La mostra, che restera’ aperta fino al 10 maggio, conclude il progetto triennale ”Famiglie Laziali” (2006-2008) con cui e’ stata ricostruita la storia della famiglia e del territorio della regione, attraverso le immagini autoprodotte dai suoi abitanti: fotografie e filmini familiari amatoriali. Curata da Gabriele D’Autilia, Laura Cusano e Manuela Pacella, l’esposizione propone, al termine del ciclo di appuntamenti presentati tra novembre e dicembre del 2008 nelle province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, un’accurata selezione delle fotografie raccolte e un montaggio dei filmini familiari e delle videointerviste realizzate presso le scuole coinvolte nel progetto.

Nel corso dell’appuntamento sara’ presentato, inoltre, il portale web www.fotofamilia.it, ricco di circa 10.000 fotografie e 100 filmini amatoriali, all’interno del quale si potranno consultare liberamente tutte le immagini raccolte nel corso della ricerca. Il catalogo, ”Familia. Fotografie e filmini di famiglia nella Regione Lazio” edito dalla Gangemi Editore di Roma, propone, insieme alle fotografie della mostra, un approfondimento sui temi relativi all’immagine familiare.

Info:
www.fotofamilia.it


Un passaggio per Roma mostra di Claudia Jaguaribe

Giovedì, 19 Febbraio, 2009

jaguaribeFotoimmagini in velocità di una Città sempre da scoprire.
Non conoscerà mai soste l’ansia degli artisti di “indagare” Roma, per scoprirla sotto aspetti inediti, sfuggiti alla comune osservazione, eppure volto e immagini eterne e nuove di una città irripetibile. Claudia Jaguaribe, artista brasiliana invitata ad esporre al Palazzo delle Esposizioni nell’edizione 2008 di FotoGrafia-Festival Internazionale di Roma, racconta l’Urbe Eterna attraverso l’obiettivo indagatore della sua macchina fotografica, utilizzato per fermare in maniera assolutamente nuova la “festa” capitolina di stratificazioni e sorprese, fissata nella sua contemporaneità da inedite postazioni, quelle dei mezzi veloci che trasportano e accompagnano i trasferimenti nella metropoli contemporanea. E’ così che la Jaguaribe, con una visione “accelerata” di strade, monumenti, angoli della città, colti talvolta da un finestrino di autobus che l’artista ha scelto come punto privilegiato di osservazione, ci consegna interessanti scorci di una Roma in cui la storia e la contemporaneità si fondono dando vita a prospettive assolutamente uniche.

Le fotografie di Claudia Jaguaribe saranno esposte nella mostra allestita nella Galleria dell’Istituto Italo-Latino Americano dal 26 febbraio al 28 marzo 2009.
In collaborazione con l’Ambasciata del Brasile, Museo d’Arte Contemporanea Italiana in America (MACIA), ATAC S.p.a.

Info:

“Un passaggio per Roma” Mostra fotografica di Claudia Jaguaribe
Inaugurazione: giovedì 26 febbraio 2009, ore 19.00 Galleria IILA, Vicolo dei Catinari, 3 – 00186 Roma.
Tel 06.68492.1/274 dal lunedì al sabato, dalle 15.00 alle 19.00
www.iila.org
s.culturale@iila.org


Grazia Neri va in pensione: lascia l’agenzia fondata 42 anni fa

Domenica, 28 Dicembre, 2008
grazia_neri_ruy_teixeiraIl congedo è regale come il personaggio (non come la persona, invece, che è rimasta sottile, monellesca, arruffata). A 73 anni, quarantadue passati a dirigere l’impresa che ha fondato e portato al massimo livello in Italia e alla massima considerazione all’estero, la signora della fotografia lascia il ponte di comando. «A partire dall’inizio del nuovo anno Grazia Neri si allontanerà dalla presenza quotidiana in Agenzia, restando il più formidabile dei collaboratori in occasione di eventi e progetti fotografici speciali…», scrive in terza persona in un documento indirizzato agli amici, ai fotografi, ai sodali. «Con l’inizio del 2009 la direzione passerà interamente nelle mani di Michele Neri. La decisione è stata presa per permettere a Grazia Neri di occuparsi, dopo tantissimi anni di lavoro instancabile, della propria salute e della famiglia, dello studio della fotografia e dei progetti personali . La scelta di nominare Michele Neri amministratore unico della Società è un fatto naturale».

Certo, la «naturalità» del fatto dipende, come spiega il comunicato, dall’ormai decennale affiancamento del figlio alla madre nella gestione quotidiana, ma il gesto dinastico rimane, e Michele Neri, più fortunato del principe Carlo, lo scettro lo riceve da una genitrice contenta di darglielo. «Fortunato?! Ma io lascio a mio figlio una patata bollente, gli consegno l’agenzia in un momento cruciale per il nostro mondo, un momento su cui incombe una svolta tanto grande quanto difficile da capire, prevedere, anticipare», ribatte lei con il consueto, appassionato fervore. Poi, come sempre accade con questa donna, che potrebbe essere sintetizzata col nome di un celebre rossetto della Revlon, Fire and Ice, Fuoco e ghiaccio, subentra la lucidità imprenditoriale: «Lui comunque – medita – ha l’occhio più avanti del mio, su internet…». Internet!

È lì, nello spazio virtuale, che si gioca il futuro dell’informazione, e dunque anche della foto-informazione, del reportage, la linfa e la materia stessa di un’agenzia fotografica come quella che Grazia Neri fondò a Milano nel 1966 e consolidò due anni dopo a Parigi, alleandosi a Hubert Henrotte, il creatore di Sygma, un’altra agenzia che avrebbe fatto storia. In quell’epoca, raccontò qualche anno fa, «il mondo cambiava, la richiesta di informazione fotografica cresceva a dismisura, gli editori non potevano avere fotografi dappertutto». Toccò alle agenzie incaricarsi del problema, «costruire» fotografi e reportage a getto continuo, e venderli ovunque. «Con Henrotte avevamo preso l’abitudine di chiamarci la domenica mattina: “Da che parte li mandiamo? Tra le proposte che ci fanno, quali ti sembrano buone?”».

Ce lo siamo dimenticati perfino noi del mestiere, quanto tempo ci mettevano, quelle foto, ad arrivare sui giornali. «Mi ricordo nel ‘67, avevo Gilles Caron sulla Guerra dei Sei Giorni, ma per vedere le prime immagini ce ne sono voluti quattro o cinque. Allora uno faceva le foto, spediva i rulli con l’aereo, bisognava mandarli al laboratorio per lo sviluppo, poi dovevi fare arrivare le diapositive nelle redazioni… Sì, c’erano già le telefoto, ma il grosso del lavoro si faceva così». E andò avanti così fino agli Anni Novanta, pare incredibile. Finché arrivò il digitale, e nulla fu più come era stato fino a quel momento. «Prima i fotografi spedivano i rulli e alla sera se ne andavano al bar. Adesso alla sera si mettono al computer e lavorano fino a tardi per spedire le foto», sintetizza Grazia Neri. Tutto più semplice, più immediato, più abbondante. Non è detto, però, che l’informazione ci guadagni. «La foto è fragile – avverte lei -. Si offre, se hai voglia la guardi bene, se non hai voglia la guardi appena; senza una didascalia corretta che la spieghi, rischia di essere fraintesa. Attraverso il web la foto viaggia in fretta, il rischio aumenta». Ma il web fa di peggio: alleato con la tv – e micro-tv lui stesso – fagocita i tempi dell’informazione, accelerandoli al massimo. I grandi reportage hanno bisogno di tempi lunghi, invece, di riflessione. Non solo di chi scatta, ma anche di chi guarda.

Nel futuro che è già incominciato, che fine farà il fotogiornalismo, signora Neri? «Nei settimanali ha già perso spazio. Ma – giusto quello che lei dice sulla necessità di riflessione, di approfondimento – ne ha guadagnato nelle mostre, nei documentari, nei libri, nelle conferenze, nei convegni, nei festival… Spuntano committenti nuovi anche se tutt’altro che imprevedibili. Le Organizzazioni non governative, per esempio, sono interessate a commissionare reportage che mostrino le situazioni dove intervengono, piaghe e miserie, ma anche risultati, prospettive. Anche i costruttori di macchine fotografiche promuovono i giovani reporter e mostrano i loro lavori. Il perché non c’è bisogno di spiegarlo».

Articolatissima è l’attività di un’agenzia fotografica come quella che Grazia Neri consegna oggi nelle mani del figlio Michele. Ci vogliono quaranta dipendenti per tenere dietro a tutti gli aspetti del lavoro, e il reportage d’attualità è solo uno dei molti, ma per chi, come la fondatrice, vi ha imperniato l’orgoglio del suo mestiere, resta un emblema araldico, lo stemma dov’è iscritto il motto dell’impresa (di «moralità della fotografia» si parla nella lettera di congedo, e per certo non significa adesione a una campagna contro gli scatti erotici). E dunque non le può bastare il lungo elenco di possibilità alternative al giornalismo «cartaceo» che il fotoreporter degli anni Duemila ha davanti. «Tutto – sostiene – dipenderà dalle edizioni in rete. Se gli approfondimenti verranno o no offerti in abbonamento. Se accadrà, e credo che accadrà, il fotogiornalismo continuerà a esistere anche nella sua sede naturale: i giornali».

[da La Stampa di Maria Giulia Minetti]


Lugano: Photo20esimo, la fotografia del novecento.

Domenica, 28 Dicembre, 2008

andreas_feininger1Tra la svizzera perfezione e le montagne innevate, a Villa Malpensata l’arte si respira nell’aria. Fino all’11 di gennaio fanno bella mostra di sé i capolavori della fotografia del novecento. Dalle avanguardie storiche agli scatti patinati delle riviste di moda, i temi esplorati sono molteplici: ritratti, illusioni di corpi nudi, ma anche reportage sociali, cinema, still life e pubblicità. Protagonista indiscussa è la fotografia, testimone della storia e allo stesso tempo strumento creativo per fermare il tempo. Un caleidoscopio di stimoli visivi è pronto a colpire lo spettatore, in una mostra lunga trecento foto che racconta con le immagini le evoluzioni, appunto, di questo Photo20esimo secolo.

don_mccullinLe opere provengono da una collezione privata e tantissimi sono i nomi presenti: Richard Avedon, Helmut Newton, Diane Arbus, Gabriele Basilico, Robert Mapplethorpe, Bettina Rheims, Patrick Demarchelier e  Peter Beard, che firma il calendario Pirelli 2009. Nelle teche sono esposti anche alcuni apparecchi fotografici che hanno fatto la storia, appartenuti a grandi come Ugo Mulas, Luigi Ghirri e Manuel Alvarez Bravo.

Informazioni sulla mostra:
Museo d’Arte Città di Lugano
Photo20esimo. Maestri della fotografia del XX secolo
Riva Antonio Caccia 5 (6900), Lugano
tel: +41 0588667214


Ferrara: A casa Ariosto lo sguardo di otto giovani obiettivi sulla fotografia contemporanea

Giovedì, 11 Dicembre, 2008

Otto giovani artisti dell’obiettivo per una panoramica sui codici della fotografia contemporanea. A casa Ariosto, sabato 13 dicembre alle 17,30 inaugura “Visuale. Sguardo fotografico” esposizione che nelle intenzioni dei curatori, l’Associazione Yoruba, “si propone quale riflessione allargata sul significato dell’immagine fotografica nella realtà odierna, sulle sue diverse modalità di fruizione e su come essa abbia modificato il modo di guardare. Gli otto artisti coinvolti – proseguono i curatori – indagheranno il loro personale rapporto con l’immagine riproducibile, quel mezzo capace di catturare la realtà, di trasfigurarla e trascenderla fino a creare, parallelamente a essa, una realtà altra”.
Promossa dall’Amministrazione comunale, l’esposizione resterà aperta al pubblico fino al prossimo 1° febbraio e, come dichiarato stamani in conferenza stampa dall’assessore alla Cultura Massimo Maisto, “rappresenta un altro tassello del programma di sussidiarietà culturale con cui il Comune ha deciso di affidare a soggetti del territorio, come l’associazione Yoruba, l’onere, e l’onore, di scegliere e sostenere progetti artistici e culturali. La mostra rientra inoltre – ha aggiunto ancora Maisto – nel filone di promozione della creatività giovane che l’Amministrazione sta coltivando da tempo in collaborazione con il Gai, Circuito dei Giovani Artisti italiani, con l’intento di continuare ad investire sulle nuove espressioni artistiche, e non solo sul già conosciuto”. “Ferrara – ha ricordato infatti il responsabile dell’Ufficio Giovani artisti del Comune Leonardo Punginelli – ha sempre dimostrato grande sensibilità verso la creatività giovane ed è stata tra le città fondatrici del Circuito nel 1989, allestendo in questi vent’anni oltre una sessantina di mostre mirate a far conoscere i nuovi talenti. L’iniziativa di casa Ariosto – ha precisato poi Punginelli – è, tra l’altro, inserita nel programma Italia Creativa con cui da un anno e mezzo il Ministero della Gioventù, in collaborazione con l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e il Gai sostiene finanziariamente la creazione di una rete di progetti e opportunità per gli artisti emergenti del panorama nazionale”.
“I protagonisti della mostra – ha aggiunto la direttrice artistica Letizia Paiato di Yoruba – sono stati selezionati da diverse realtà del nostro territorio, con l’obiettivo di proporre linguaggi ed espressività diverse. Accanto ai ferraresi Giulia Bonora, Elisa Leonini, Silvia Sartori e Matteo Farolfi con il gruppo Amae, ci sono le bolognesi Roberta Cavallari e Floriana Savarino, il modenese Alessio Bogani e il padovano Simone Settimo”.
All’esposizione è inoltre legata una serata di proiezioni video dal titolo “D.V.Drops2 – video artisti tra Italia e Inghilterra”, proposta da Yoruba e Amae, e curata da Emanuela De Notariis e Francesco Ventrella, in programma martedì 16 dicembre alle 21, al Centro Teatro Universitario di via Savonarola 19.
La mostra, a ingresso gratuito, resterà aperta fino al prossimo 1° febbraio, tutti i giorni, escluso lunedì e festivi infrasettimanali, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 13.

Per informazioni:
info@yoruba.it
www.yoruba.it

LA SCHEDA a cura dell’associazione Yoruba
Nonostante l’immagine fotografica abbia progressivamente perso ogni sua connotazione materiale, passando dall’idea di conservazione fisica dell’album, all’archiviazione virtuale del computer, e nonostante esista, seppur non sempre consapevole, una coscienza della sua fragile e manipolabile corrispondenza con il reale, sembrerebbe non perdere quella sua fascinazione ‘bassa’, popolare, che é ancora fortemente in grado di esercitare su ognuno di noi. Questo perché la fotografia resta, e ha saputo restare, comunque e sempre, una riproduzione di realtà; perché non ha mai smesso di essere un sistema in cui l’essere umano riconosce la sua esistenza.
Una mostra sulla fotografia d’arte vuole quindi essere una riflessione allargata sul significato dell’immagine fotografica al giorno d’oggi, sulle possibili modificazioni dello sguardo prodotte da tale mezzo, sulle sue diverse pratiche di fruizione, ed infine, per fare il punto sul rapporto che i nostri giovani artisti hanno con l’idea della produzione di immagine. Il progetto espositivo VISUALE si propone come un’analisi odierna del rapporto che l’arte ha col mondo delle immagini.

Italia Creativa è un progetto rivolto a tutti gli artisti italiani attraverso un sistema di attività di network promosse sull’intero territorio nazionale da alcune città capofila. Scopo del progetto è proporre nuove attività in una prospettiva di sviluppo per il sostegno della creatività giovanile attraverso iniziative di formazione, documentazione, promozione e ricerca. Il programma, fondato su linee prioritarie di azione e settori d’intervento primari, affronta a tutto campo temi quali la produzione creativa, il rapporto tra creatività e mercato, la promozione del talento, la conoscenza, la crescita professionale, la creazione di infrastrutture. In questo percorso le azioni concrete già intraprese costituiscono il punto di partenza per indicare le prospettive di sviluppo.


Fotografica 08: A Milano è finita la manifestazione di Canon

Mercoledì, 3 Dicembre, 2008
Grande soddisfazione per la seconda edizione di Fotografica con grande affluenza di pubblico

E’ un bilancio positivo quello che Canon traccia alla fine di Fotografica 08, al termine di quattro giorni di programmi in cui si sono succedute iniziative e manifestazioni con la partecipazione del pubblico. Gli spazi di Forma, in piazza Tito Lucrezio Caro a Milano, hanno visto affluire settemila persone di ogni età ai quali sono state proposte diverse lezioni da parte dei maestri dell’obiettivo nel corso di numerosi workshop e critici ai quali sottoporre i propri lavori per ricavarne utili suggerimenti. Lo scorso anno i visitatori sono stati circa quattromila tra Milano e Roma, quest’anno si è registrato un incremento del 75 percento.
La presenza di fotografi di spessore (tra cui Tim Hetherington, Giovanni Gastel, e Massimo Sestini)  ha consentito di affrontare le varie tematiche con autorevolezza e competenza. Tra i temi seguiti nel corso dei dibattiti  “Il Nuovo Cinema Italiano” (Maria Sole Tognazzi), “Camminando” (Camila Raznovich), “Immagini e Parole” (Andrea de Carlo),  Fotografia e Sport, Fotografia e Musica, Fotografia Sociale, I Mestieri della Fotografia ed Extreme HD.
EOS Discovery ha rappresentato un appuntamento fisso in cui approfondire il mondo delle reflex EOS, con consigli da parte di professionisti all’opera in set allestiti per l’occasione. Un’opportunità per osservare i fotografi al lavoro e carpirne i segreti. Per conoscere da vicino invece i prodotti Canon, sia foto sia video, l’angolo Info Point, l’area dedicata alle dimostrazioni con le ultime novità in catalogo e la disponibilità di personale esperto per sciogliere dubbi e ricevere suggerimenti, ma soprattutto per provare anche il recente teleobiettivo da 800 millimetri.
Infine, vera novità dell’edizione 2008, molto apprezzata dal pubblico, l’area dedicata allo shooting: chiunque aveva la possibilità, affiancato eventualmente da professionisti, di scattare fotografie o riprendere video con la propria attrezzatura o con equipaggiamento messo a disposizione, in appositi set allestiti di tutto punto con illuminazione professionale e modelli.

Foto dell’evento Fotografica 08 – [link esterno]


A Roma la presentazione del libro fotografico “La Moskitia, Gracias a Dios – una sonrisa para los Miskitos”

Martedì, 2 Dicembre, 2008

fontanaIMAGINE Onlus con la campagna natalizia 2008, presenta il libro fotografico “La Moskitia, Gracias a Dios – una sonrisa para los Miskitos”, foto di Nanni Fontana, nella sede dell’IILA – Istituto Italo – Latino Americano, piazza Benedetto Cairoli,3 a Roma, il 12 dicembre alle ore 17.30. I proventi della vendita del libro serviranno ad acquistare una clinica mobile, un’imbarcazione con personale medico attrezzata per fornire assistenza sanitaria di base agli indios Miskitos in Honduras. Interverranno, con la moderazione di Franco di Mare, Ignazio R. Marino Presidente di IMAGINE Onlus, l’Ambasciatore della Repubblica dell’Honduras Roberto Ochoa Madrid, Il Vice President Europe Novo Nordisk Lorenzo Mastromonaco, il fotografo Nanni Fontana, Rosa Garofalo Direttrice di IMAGINE Onlus e Benedetta Treccani responsabile della comunicazione di IMAGINE Onlus.

“Le popolazioni indigene hanno pari diritto di godere del livello più alto possibile di salutementale e fisica e quindi hanno il diritto all’accesso a tutti i servizi sociali e sanitari senza alcuna discriminazione sulla propria terra”. Così si legge nella Dichiarazione dei diritti dei popoli indigeni, eppure nella Moskitia honduregna nel Dipartimento di Gracias a Dios il tasso di mortalità neonatale è di 22 morti su 1000 nascite e il tasso di mortalità infantile è di 77 su 1000. La Moskitia è una regione remota, è circondata dall’acqua, la popolazione vive e dipende dall’acqua. Il 75% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà e le cause maggiori di mortalità infantile sono dovute alla sindrome da diarrea acuta, la malaria e la denutrizione. Muoiono circa 300 donne su 100.000 nati vivi per cause legate al parto, il 25% su 1000 bambini al di sotto dei 5 anni è affetto da malaria. Il Reportage fotografico si focalizza sulla situazione sanitaria nella Moskitia honduregna. Con le immagini possiamo conoscere la realtà dei Miskitos, le problematiche di una regione dimenticata, inaccessibile eppure carica di identità. IMAGINE Onlus con il progetto della clinica mobile per la Moskitia, attraverso fiumi e lagune raggiungerà le comunità più isolate della regione e fornirà assistenza sanitaria di base. Saranno 9.700 Miskitos i beneficiari del progetto tra cui 2.800 bambini tra i 0 e i 5 anni. Un medico insieme al personale sanitario locale, porteranno nei villaggi un pacchetto integrato di assistenza sanitaria minima a forte impatto e basso costo tra cui test per la malaria e l’AIDS e vaccinazioni. In ogni comunità un educatore sensibilizzerà la popolazione riguardo la prevenzione, la pianificazione famigliare e le best practices igienico-sanitarie per l’assistenza materno-infantile. L’Ambasciatore dell’Honduras in Italia, Roberto Ochoa Madrid, intervenendo alla presentazione ha commentato: “L’Honduras è un paese che si basa sul valore umano del Suo popolo, guardando verso il futuro con forti ideali d’integrazione regionali e internazionali ed aprendosi in questo modo alle tecnologie di un nuovo secolo, senza perdere l’essenza del Suo essere. La nobiltà del popolo Miskito e la bellezza della natura della Moskitia honduregna, lo spirito e la forza del suo popolo hanno contribuito a renderla zona di priorità nazionale del nostro Governo, obiettivo primario di tantissimi programmi di sviluppo sociale, economico, sanitario e di gestione locale. Il libro fotografico “MOSKITIA, GRACIAS A DIOS – UNA SONRISA PARA LOS MISKITOS”, illustra con grande incisività la situazione dei Miskitos e evidenzia quello che dobbiamo e possiamo fare insieme con l’entusiasmo, la collaborazione e la cooperazione dei Popoli e Governi amici.”

Il libro è realizzato grazie al contributo non Condizionato di “In Moskitia, dice Ignazio R. Marino Presidente di IMAGINE Onlus, l’acqua separa e rende difficile e quasi impossibile il trasporto di un ammalato in tempi accettabili per portargli soccorso. Il nostro libro fotografico racconta una realtà geograficamente lontana da noi dove ogni persona vive nonostante le difficoltà con dignità, la stessa dignità che è la base della nostra cooperazione con loro. Siamo convinti che ogni bambino abbia il diritto di ereditare una vita sana ed è per questo che nel progetto della clinica mobile concentriamo i nostri sforzi sulla prevenzione. Il Vice President Europe di Novo Nordisk Lorenzo Mastomonaco ha sottolineato che “il supporto non condizionato che la nostra azienda ha accordato a Immagine non è altro che una parte del percorso virtuoso che si è intrapreso in ambito sociale nel momento in cui si è scelto, strategicamente, non solo di supportare delle iniziative meritevoli ma di mettere in pratica la “triple bottom line” che contraddistingue l’attività di Novo Nordisk. Triple bottom line per la quale il business non deve solo essere profitto ma deve derivare contemporaneamente attuarsi nel rispetto dell’ambiente e della società. Ne deriva quindi, in questa ottica, che i primi soggetti da rispettare e da tutelare non possono che essere i bambini, i più deboli, quelli che vivono situazioni di emarginazione estreme come quelle che vediamo oggi anche in una regione come la Mosquitia nella quale con questo progetto siamo convinti di accendere un faro che potrà contribuire, con la sua luce, a risolvere questa evidente emergenza”.

Le immagini del libro sono state realizzate dal fotografo Nanni Fontana:“In Moskitia honduregna non c’è un’emergenza. C’è una quotidiana emergenza: sanitaria, madri e figli. ma anche gli uomini. Manca il personale e mancano le strutture per offrire loro un sufficiente monitoraggio delle condizioni di salute, una giusta e necessaria cultura della prevenzione ma soprattutto una risposta pronta nei casi più urgenti e difficili così come nei casi più semplici, quelli che nei paesi “sviluppati” consideriamo ormai scontati e dovuti. I Miskitos sono un popolo ad alto “indice di dignità”, fieri di essere indigeni. Nel loro sistema sociale l’appartenenza alla comunità ha un ruolo determinante nella vita di ciascun singolo. Siamo andati a conoscerli. Ci hanno accolto a braccia aperte. E ci hanno chiesto aiuto. Noi ci siamo impegnati per dare loro il nostro supporto. Ora chiediamo a voi di fare lo stesso per aiutarci a non deluderli.” IMAGINE Onlus è un’associazione nata a Roma nel 2005. Il nome IMAGINE sta per “Improving Medicine And Growing International Networks of Equality” ed esprime l’idea di un mondo in cui il diritto alla salute e l’approccio alla medicina siano basati sui valori di equità e solidarietà tra i popoli. IMAGINE realizza programmi di cooperazione internazionale e di promozione sociale e culturale, con particolare attenzione alla tutela della salute e in sintonia con i bisogni delle comunità con cui lavora. Ad azioni mirate a migliorare le condizioni di salute delle popolazioni più povere ed isolate, assicurando assistenza sanitaria di base e medicina a basso costo. Ogni bambino ha il diritto di ereditare una vita sana ed è per questo che IMAGINE concentra i suoi sforzi sulla prevenzione delle malattie che si trasmettono dalla mamma al neonato.

Il libro “La Moskitia, Gracias a Dios – una sonrisa para los Miskitos”, può essere prenotato scrivendo all’indirizzo email – benedetta.treccani@imagine.org e acquistato presso la sede di IMAGINE Onlus, Via dei Volsci,10 00185 Roma.

Contatti:
Benedetta Treccani
IMAGINE Onlus – 06 43411358/2