Roma, la nuova Capitale italiana della fotografia

Mercoledì, 7 Ottobre, 2009

Una volta era solo Milano con il MiCamera, i fotografi di moda, il calendario Pirelli, l’agenzia Grazia Neri (purtroppo in grave difficoltà). Scordatevi il passato: oggi, nonostante il capoluogo lombardo possa ancora dire la sua, la vera Capitale della fotografia è Roma. La Città eterna, già Capitale del cinema, ha sviluppato in questi anni una vera e propria vocazione verso la fotografia d’autore, con particolare attenzione al reportage.

Roma, oggi, ospita gli studi fotografici di alcuni tra i più importanti fotografi di reportage del mondo, ha i migliori tecnici per la postproduzione, ha visto una moltiplicazione di librerie fotografiche e recentemente anche la nascita di nuove agenzie. Senza scordare il Festival internazionale della fotografia. Qualche nome per capire di cosa si parla: qui vivono e operano (essendo romani) Francesco Zizola e Paolo Pellegrin, due tra i più grandi fotoreporter in circolazione. Ma anche il pluripremiato fotografo di scena Angelo Turetta, senza scordare Marco Delogu.

A Roma, si diceva, c’è il Festival internazionale della Fotografia, quest’anno alla sua nona edizione mentre per quanto riguarda gallerie e librerie, alla Garbatella si trova un luogo magico: la 10b gallery che è anche e soprattutto un laboratorio fotografico per la post produzione, il regno dove operano Claudio Palmisano ed il suo team, uno dei migliori in assoluto. A San Lorenzo ecco la Mandeep gallery e libreria, vera e propia Factory entrata recentemente in sinergia con la nuova agenzia OnOff. A Borgo, invece, da anni è presente con successo la libreria-galleria St. Seguono le scuole, le agenzie e le case editrici.


Roma: Dal 3 al 5 luglio arriva Occhirossi – Festival di fotografia indipendente

Sabato, 4 Luglio, 2009

Il 3, 4, e 5 luglio al C.S.O.A. Forte Prenestino si inaugura la collettiva della 1^ edizione di OCCHIROSSI – FESTIVAL DI FOTOGRAFIA INDIPENDENTE.
Durante la tre giorni le 100 celle del Forte (e non solo) ospiteranno oltre130 mostre fotografiche, workshop, proiezioni, seminari, installazioni, performance di danza e concerti.

L’anteprima delle esposizioni è visualizzabile sul sito – http://occhirossifestival.org
Tra i fotografi che terranno i workshop ci saranno: Giovanni Canitano (tecniche di illuminazione: il ritratto), Maria Cavagnero (foro stenopeico), e Sandro Iovine (linguaggio fotografico).

Il laboratorio informatico Bugslab proporrà, inoltre, un workshop su Gimp, software open source di postproduzione fotografica.

Numerosi anche gli incontri a tema fotografico: dal reportage (Mario Boccia), alle tre fotografe Modotti/Bourke White/Woodman (Francesco Tolomei), all’editoria fotografica (Claudio Corrivetti) a Gerda Taro (Flavia Fasano).

Da segnalare, ancora, l’appuntamento sui lavori fotografici di Alberto Grifi e quello su “Archivi di Movimento e Memoria” con alcuni rappresentati dell’archivio antifascista berlinese Bild-Archive

Le giornate si concluderanno con serate di musica e performance: tra gli ospiti la band rockabilly dei BONE MACHINE e la dub&breakbeat session a cura di GHA Selecta + Dubversity.

Particolarmente interessanti, infine, le proiezioni dei documentari “Born into brothel” e “From Somewhere to nowhere” e la performance di danza butoh “Io è un altro – Studio/omaggio per Francesca Stern Woodman” a cura di Alessandra Cristiani (al link http://occhirossifestival.org/programma è disponibile il programma dettagliato)

L’obiettivo di OCCHIROSSI FESTIVAL è quello di invadere la città di fotografia, e quindi far godere delle immagini un pubblico casuale e non solamente un’élite di consapevoli fruitori di mostre ed eventi fotografici.

Per questo motivo, successivamente alla tre giorni di luglio, si aprirà un periodo nel quale le mostre saranno distribuite in sedi varie e non tradizionali della città (bar, panetterie, mercati, centri di socialità e aggregazione, ecc.)

OcchiRossi è un festival indipendente di fotografia frutto della collaborazione, dell’assistenza e del sostegno di tante realtà: una rete di camere oscure autogestite, associazioni culturali e singole/i individui che si occupano di promuovere la cultura fotografica, e con il fondamentale aiuto di un laboratorio informatico per il free software.

Sottoscrizione: venerdi 3,00 euro
sabato 3,00 euro fino alle 21.00
5,00 euro dopo le 21,00
domenica sottoscrizione libera

http://occhirossifestival.org

Programma: http://occhirossifestival.org/programma
Elenco e programma dei workshop: http://occhirossifestival.org/workshop

Contatti:
info@occhirossifestival.org
per iscriversi ai workshop: workshop@occhirossifestival.org


America, da Bush a Obama: Foto alla Fnac

Venerdì, 26 Giugno, 2009

christopher_morris_bookL’era del cambiamento nelle immagini del fotografo Christopher Morris in una mostra, gratuita, sponsorizzata da Canon; anche un workshop con l’autore… “America” è il titolo della mostra fotografica, in programma presso le gallerie Fnac e sponsorizzata da Canon, che mostra il passaggio epocale (almeno questa è l’aspettativa diffusa) dall’America di George Bush a quella di Barack Obama.

Autore delle immagini è Christopher Morris, che per i suoi scatti, una quarantina quelli selezionati per la mostra, ha utilizzato attrezzatura Canon, e in particolare, l’ammiraglia EOS-1Ds Mark III, accanto alla nuova fotocamera compatta PowerShot G10. “America” aprirà a Milano, presso Fnac, con l’inaugurazione giovedì 11 giugno alle ore 18 e resterà nel capoluogo lombardo fino al 15 luglio 2009.Poi la mostra fotografica itinerante toccherà tutte le altre Gallerie Fnac d’Italia.

Morris sarà presente all’inaugurazione e terrà un workshop a pagamento (sabato 13 giugno (ore 10.30-18). “America” – foto di Christopher Morris orario: lun-sab: 9.30-20; domenica: 10-20 ingresso libero Calendario: Fnac Milano: (via Torino): 11 giugno -15 luglio 2009 Fnac Torino (via Roma 56): 21 luglio – 16 settembre 2009 Fnac Napoli (via Luca Giordano 59): 22 settembre – 19 ottobre 2009 Fnac Genova (via XX Settembre 46R): 23 ottobre – 30 novembre 2009 Fnac Verona (via Cappello 34): 15 dicembre – 14 gennaio


Grazia Neri va in pensione: lascia l’agenzia fondata 42 anni fa

Domenica, 28 Dicembre, 2008
grazia_neri_ruy_teixeiraIl congedo è regale come il personaggio (non come la persona, invece, che è rimasta sottile, monellesca, arruffata). A 73 anni, quarantadue passati a dirigere l’impresa che ha fondato e portato al massimo livello in Italia e alla massima considerazione all’estero, la signora della fotografia lascia il ponte di comando. «A partire dall’inizio del nuovo anno Grazia Neri si allontanerà dalla presenza quotidiana in Agenzia, restando il più formidabile dei collaboratori in occasione di eventi e progetti fotografici speciali…», scrive in terza persona in un documento indirizzato agli amici, ai fotografi, ai sodali. «Con l’inizio del 2009 la direzione passerà interamente nelle mani di Michele Neri. La decisione è stata presa per permettere a Grazia Neri di occuparsi, dopo tantissimi anni di lavoro instancabile, della propria salute e della famiglia, dello studio della fotografia e dei progetti personali . La scelta di nominare Michele Neri amministratore unico della Società è un fatto naturale».

Certo, la «naturalità» del fatto dipende, come spiega il comunicato, dall’ormai decennale affiancamento del figlio alla madre nella gestione quotidiana, ma il gesto dinastico rimane, e Michele Neri, più fortunato del principe Carlo, lo scettro lo riceve da una genitrice contenta di darglielo. «Fortunato?! Ma io lascio a mio figlio una patata bollente, gli consegno l’agenzia in un momento cruciale per il nostro mondo, un momento su cui incombe una svolta tanto grande quanto difficile da capire, prevedere, anticipare», ribatte lei con il consueto, appassionato fervore. Poi, come sempre accade con questa donna, che potrebbe essere sintetizzata col nome di un celebre rossetto della Revlon, Fire and Ice, Fuoco e ghiaccio, subentra la lucidità imprenditoriale: «Lui comunque – medita – ha l’occhio più avanti del mio, su internet…». Internet!

È lì, nello spazio virtuale, che si gioca il futuro dell’informazione, e dunque anche della foto-informazione, del reportage, la linfa e la materia stessa di un’agenzia fotografica come quella che Grazia Neri fondò a Milano nel 1966 e consolidò due anni dopo a Parigi, alleandosi a Hubert Henrotte, il creatore di Sygma, un’altra agenzia che avrebbe fatto storia. In quell’epoca, raccontò qualche anno fa, «il mondo cambiava, la richiesta di informazione fotografica cresceva a dismisura, gli editori non potevano avere fotografi dappertutto». Toccò alle agenzie incaricarsi del problema, «costruire» fotografi e reportage a getto continuo, e venderli ovunque. «Con Henrotte avevamo preso l’abitudine di chiamarci la domenica mattina: “Da che parte li mandiamo? Tra le proposte che ci fanno, quali ti sembrano buone?”».

Ce lo siamo dimenticati perfino noi del mestiere, quanto tempo ci mettevano, quelle foto, ad arrivare sui giornali. «Mi ricordo nel ‘67, avevo Gilles Caron sulla Guerra dei Sei Giorni, ma per vedere le prime immagini ce ne sono voluti quattro o cinque. Allora uno faceva le foto, spediva i rulli con l’aereo, bisognava mandarli al laboratorio per lo sviluppo, poi dovevi fare arrivare le diapositive nelle redazioni… Sì, c’erano già le telefoto, ma il grosso del lavoro si faceva così». E andò avanti così fino agli Anni Novanta, pare incredibile. Finché arrivò il digitale, e nulla fu più come era stato fino a quel momento. «Prima i fotografi spedivano i rulli e alla sera se ne andavano al bar. Adesso alla sera si mettono al computer e lavorano fino a tardi per spedire le foto», sintetizza Grazia Neri. Tutto più semplice, più immediato, più abbondante. Non è detto, però, che l’informazione ci guadagni. «La foto è fragile – avverte lei -. Si offre, se hai voglia la guardi bene, se non hai voglia la guardi appena; senza una didascalia corretta che la spieghi, rischia di essere fraintesa. Attraverso il web la foto viaggia in fretta, il rischio aumenta». Ma il web fa di peggio: alleato con la tv – e micro-tv lui stesso – fagocita i tempi dell’informazione, accelerandoli al massimo. I grandi reportage hanno bisogno di tempi lunghi, invece, di riflessione. Non solo di chi scatta, ma anche di chi guarda.

Nel futuro che è già incominciato, che fine farà il fotogiornalismo, signora Neri? «Nei settimanali ha già perso spazio. Ma – giusto quello che lei dice sulla necessità di riflessione, di approfondimento – ne ha guadagnato nelle mostre, nei documentari, nei libri, nelle conferenze, nei convegni, nei festival… Spuntano committenti nuovi anche se tutt’altro che imprevedibili. Le Organizzazioni non governative, per esempio, sono interessate a commissionare reportage che mostrino le situazioni dove intervengono, piaghe e miserie, ma anche risultati, prospettive. Anche i costruttori di macchine fotografiche promuovono i giovani reporter e mostrano i loro lavori. Il perché non c’è bisogno di spiegarlo».

Articolatissima è l’attività di un’agenzia fotografica come quella che Grazia Neri consegna oggi nelle mani del figlio Michele. Ci vogliono quaranta dipendenti per tenere dietro a tutti gli aspetti del lavoro, e il reportage d’attualità è solo uno dei molti, ma per chi, come la fondatrice, vi ha imperniato l’orgoglio del suo mestiere, resta un emblema araldico, lo stemma dov’è iscritto il motto dell’impresa (di «moralità della fotografia» si parla nella lettera di congedo, e per certo non significa adesione a una campagna contro gli scatti erotici). E dunque non le può bastare il lungo elenco di possibilità alternative al giornalismo «cartaceo» che il fotoreporter degli anni Duemila ha davanti. «Tutto – sostiene – dipenderà dalle edizioni in rete. Se gli approfondimenti verranno o no offerti in abbonamento. Se accadrà, e credo che accadrà, il fotogiornalismo continuerà a esistere anche nella sua sede naturale: i giornali».

[da La Stampa di Maria Giulia Minetti]


Fotografica 08: A Milano è finita la manifestazione di Canon

Mercoledì, 3 Dicembre, 2008
Grande soddisfazione per la seconda edizione di Fotografica con grande affluenza di pubblico

E’ un bilancio positivo quello che Canon traccia alla fine di Fotografica 08, al termine di quattro giorni di programmi in cui si sono succedute iniziative e manifestazioni con la partecipazione del pubblico. Gli spazi di Forma, in piazza Tito Lucrezio Caro a Milano, hanno visto affluire settemila persone di ogni età ai quali sono state proposte diverse lezioni da parte dei maestri dell’obiettivo nel corso di numerosi workshop e critici ai quali sottoporre i propri lavori per ricavarne utili suggerimenti. Lo scorso anno i visitatori sono stati circa quattromila tra Milano e Roma, quest’anno si è registrato un incremento del 75 percento.
La presenza di fotografi di spessore (tra cui Tim Hetherington, Giovanni Gastel, e Massimo Sestini)  ha consentito di affrontare le varie tematiche con autorevolezza e competenza. Tra i temi seguiti nel corso dei dibattiti  “Il Nuovo Cinema Italiano” (Maria Sole Tognazzi), “Camminando” (Camila Raznovich), “Immagini e Parole” (Andrea de Carlo),  Fotografia e Sport, Fotografia e Musica, Fotografia Sociale, I Mestieri della Fotografia ed Extreme HD.
EOS Discovery ha rappresentato un appuntamento fisso in cui approfondire il mondo delle reflex EOS, con consigli da parte di professionisti all’opera in set allestiti per l’occasione. Un’opportunità per osservare i fotografi al lavoro e carpirne i segreti. Per conoscere da vicino invece i prodotti Canon, sia foto sia video, l’angolo Info Point, l’area dedicata alle dimostrazioni con le ultime novità in catalogo e la disponibilità di personale esperto per sciogliere dubbi e ricevere suggerimenti, ma soprattutto per provare anche il recente teleobiettivo da 800 millimetri.
Infine, vera novità dell’edizione 2008, molto apprezzata dal pubblico, l’area dedicata allo shooting: chiunque aveva la possibilità, affiancato eventualmente da professionisti, di scattare fotografie o riprendere video con la propria attrezzatura o con equipaggiamento messo a disposizione, in appositi set allestiti di tutto punto con illuminazione professionale e modelli.

Foto dell’evento Fotografica 08 – [link esterno]


Fotografia tra attualità e arte. A Lucca mostre, workshop, dibattiti

Domenica, 30 Novembre, 2008

lucca01C’è l’inquietante, e per questo bellissima, “Flower girl at a Wedding” di Diane Arbus, la controversa fotografa portata sul grande schermo da Nicole Kidman. E ci sono il ritratto raffinato di Isadora Duncan di Edward Steichen, le istantanee di Andy Warhol ripreso nel letto d’ospedale e i ritratti di Marcel Duchamp firmati da Ugo Mulas, gli indiani d’America di Edward Curtis e le disinibite pose di Larry Clarck a raccontare la rivoluzione dei costumi degli anni Settanta. Sono le tante facce del Novecento che sfilano nella super-collettiva “Faces. Ritratti nella fotografia del XX° secolo” in scena alla Fondazioni Ragghianti, circa 140 opere di 17 artisti, con prestiti da tutto il mondo selezionati da Walter Guadagnini e Francesco Zanot. E’ l’evento espositivo con cui si apre la quarta edizione del “Lucca Digital Photo Fest”, che dal 15 novembre all’8 dicembre trasformerà Lucca in una grande kermesse dedicata alla fotografia.

Promossa dal Comune di Lucca e dall’Associazione Toscana Arti Fotografiche, la manifestazione ha un carnet di 18 mostre, affiancate da un cartellone di eventi collaterali tra workshop fotografici e tecnici, letture-portfolio, dibattiti e proiezioni, e soprattutto tanti incontri con gli autori. Come Alex Webb, il raffinato reporter “a colori” della cronaca borderline, guest star di questa edizione, celebrato dalla retrospettiva “Fotografie” che porta in anteprima in Italia i suoi scatti sulla vita autentica, tragica e disincantata dei bassifondi. Proprio lui, terrà un workshop per rivelare vezzi e virtù dell’obbiettivo, e per la serata di gala, il 29 novembre al Teatro del Giglio, quando riceverà il premio alla carriera, commenterà la proiezione delle sue foto più famose.

E con il maestro americano, sarà protagonista anche Tim Hetherington, vincitore del World Press Photo di quest’anno, il più grande concorso di fotogiornalismo del mondo in mostra al festival, con “Battle Company”, immagini scioccanti e affascinanti sull’Afghanistan, un viaggio senza retorica nei campi di battaglia a cogliere le sensazioni più intime dei combattenti.

Tra gli appuntamenti, Massimo Vitali racconta col suo estro goliardicamente apocalittico le spiagge dell’Italia del Nord in un formato inedito, mentre Matteo Basilè seduce con le atmosfere e i colori intensi dell’isola di Bali nella sua personale “The Saints are coming”.

Da non perdere i Photocafe, incontri-dibattito con protagonisti della fotografia internazionale, come quello attesissimo con Grazia Neri, che racconterà i 40 anni dell’omonima agenzia. E se quest’anno il festival si apre anche alla fotografia nel cinema, assai sfiziosa è la proiezione di Rize: alzati e balla un film dell’edulcorato iper-glamour David LaChapelle. Con lui anche “Fotogrammi. Fotografi e fotografia nel cinema” a cura di Filippo e Maurizio Rebuzzini, “Cinema Mundi” istallazione di videoarte di Stefano De Luigi in anteprima italiana, e “Poeti, Maschere, Attori, Fantasmi. Fotografie 1962-2006″ di Mario Lasalandra.

Spiccano anche i reportage “Beijing In & Out”, realizzato da dieci fotografi dell’Agenzia Contrasto, e sul complesso mondo dell’anoressia indagato con sensibilità composta in “Odd Days” da Simona Ghizzoni. Singolare come tema, mai cruento ma filtrato dal velo della visione lirica delle cose, è il ciclo sui “Trapianti” di Enzo Cei.

La videoarte è di scena con “Pensare cerchi d’acqua”, istallazione di Luigi D’Alessandro e Marco Porta in anteprima assoluta, e il suggestivo “Lo Straripamento” di Patrizia Bavarese, vincitrice del VideoContest ‘08, che fonde visivamente musica e acqua con il compositore Vittorio Nocenzi, uno dei migliori tastieristi italiani, che esegue il suo brano sotto una pioggia scrosciante.

Come finestra sul mercato del collezionismo di grande prestigio, spiccano, infine, i lavori surreali e affascinanti del collettivo di cinque artisti russi AES + F, già notati alla Biennale di Venezia, “Last Riot 2″ della galleria Ruzicska di Salisburgo.

Notizie utili
LuccaDigitalPhotoFest ‘08, dal 15 novembre all’8 dicembre, Lucca.
Biglietto cumulativo per 17 mostre incluso World Press Photo € 15.

Info: Associazione Toscana Arti Fotografiche tel. 0583-5899215 o sul sito www.luccadigitalphotofest.it.


LUCCAdigitalPHOTOfest 2008 presenta Faces

Venerdì, 28 Novembre, 2008

luccadigitalphotofest 2008Fino all’8 dicembre la cittadina toscana si trasforma in un grande palcoscenico per la fotografia: mostre ( Faces: Ritratti nella fotografia del XX secolo ), workshop, letture portfolio, photocafé…

Grande interesse e, soprattutto, più di 50 mila presenze nell’edizione 2007. Così si presenta l’edizione 2008 del LUCCAdigitalPHOTOfest, kermesse fotografica, tra le più importanti in Europa, ricca di eventi. Gli organizzatori, Comune di Lucca, Provincia e Toscana Arti Fotografiche, hanno ricevuto l’appoggio anche della Fondazione Ragghianti e del Museo d’Arte Moderna di Sidney.
Lucca, città di per se splendida, si trasforma, fino all’8 dicembre, in un palcoscenico d’eccezione per diciotto mostre fotografiche. Spicca “Faces – ritratti nella fotografia del XX secolo”, allestiti in palazzi storici e in siti di archeologia industriale.
E poi, workshop, dibattiti, letture, proiezioni, photocafé.

La serata di gala, il 29 Novembre al Teatro del Giglio, vedrà l’assegnazione a Alex Webb, uno dei più importanti fotografi americani (le sue foto sono apparse su GEO, Time, New York Times Magazine, National Geographic), del LUCCAdigitalPHOTOaward 2008.

Ampio spazio anche al reportage: il World Press Photo, il principale concorso foto-giornalistico al mondo.

Le letture Portfolio del LUCCAdigitalPHOTOfest sono un’opportunità straordinaria per sottoporre i propri lavori fotografici ad alcuni tra i massimi esperti nazionali ed internazionali: critici e photo-editors delle più prestigiose testate, fotografi, agenti, galleristi saranno a disposizione per un colloquio individuale (parere critico, consigli, suggerimenti di carattere tecnico, artistico, editoriale).
Le letture portfolio 2008 si svolgeranno nel week-end del 29 e 30 novembre. E’ necessaria la prenotazione della propria “lettura” compilando ed inviando l’apposito modulo entro i termini indicati.

Per il programma completo del festival e per la prenotazione delle Letture Portfolio, ecco il link al sito del festival:

LUCCAdigitalPHOTOfest

“Faces – Ritratti nella fotografia del XX secolo ” – (la mostra si protrarrà fino al 31 gennaio 2009).

Tra le mille iniziative di LUCCAdigitalPHOTOfest spicca “Faces”, mostra fotografica che ripercorre la storia della fotografia di ritratto ambientato nel XX secolo: 140 opere di 17 artisti, da Edward Steichen ad Andy Warhol, scelte da Enrico Stefanelli, direttore artistico del festival, Walter Guadagnini e Francesco Zanot.

La mostra si struttura attraverso la presentazione dell’opera di 17 autori:
Edward Steichen, August Sander, Edward Curtis, Ernest Joseph Bellocq, Paul Strand, Dorothea Lange, Arnold Newman, Ugo Mulas, Diane Arbus, Andy Warhol, Larry Clark, Malick Sidibé, Bill Owens, Ed Van Der Elsken, Jitka Hanzlova, Boris Mikhailov, Adam Broomberg & Oliver Chanarin.
Le opere provengono da collezioni pubbliche e private di tutto il mondo: San Francisco Museum of Modern Art, Aperture Foundation di New York, Maison Européenne de la Photographie di Parigi, Nederlands Fotomuseum di Rotterdam, Andy Warhol Museum di Pittsburgh.
Appartengono alla George Eastman House di Rochester 31 delle opere in mostra. Numerose opere provengono infine da primarie collezioni private italiane e straniere e in alcuni casi dai fotografi stessi, coinvolti direttamente nella selezione delle immagini.

“In mostra saranno esposte immagini icone non soltanto della storia della fotografia mondiale, ma anche dell’intero secolo passato, quali la celebre fotografia delle “Identical Twins” di Diane Arbus, il ritratto di Isadora Duncan di Edward Steichen e la serie su Marcel Duchamp di Ugo Mulas. A queste saranno affiancate alcune opere rare di esponenti altrettanto importanti della ricerca artistica internazionale, fra cui alcuni scatti ancora sconosciuti al grande pubblico realizzati a Luzzara da Paul Strand nell’ambito del progetto di “Un paese” e conservati presso la casa di Zavattini, oltre alle istantanee di Andy Warhol ripreso nel letto d’ospedale. La mostra prende avvio con un ideale confronto tra i ritratti borghesi di Steichen e quelli dedicati alle popolazioni dei nativi americani di Edward Curtis, individuando così due poli che saranno sempre al centro della ritrattistica ambientata nel corso del secolo.

Una selezione di immagini di August Sander, provenienti dall’Archivio Sander conservato alla SK Stiftung di Colonia permettono poi di vedere il lavoro di quello che è stato considerato il più grande ritrattista del XX secolo.
Non manca l’America rurale degli anni Trenta, ritratta con grande partecipazione emotiva da Dorothea Lange in una serie di storici scatti tratti dal progetto FSA provenienti dalla George Eastman House di Rochester.
E’ presente anche Arnold Newman, il fotografo americano per il quale, nel corso degli anni Cinquanta, è stato coniato il termine di “ritratto ambientato” e che nella selezione in mostra propone una carrellata di volti noti degli artisti e dei fotografi del periodo, da Georgia O’Keeffe ad Ansel Adams.

Una particolare attenzione è dedicata anche al decennio degli anni Settanta: le fondamentali serie di Larry Clark, “Tulsa”, autentica pietra miliare della fotografia del XX secolo, le immagini dedicate alla middle class americana da Bill Owens e gli straordinari ritratti di Ed van der Elsken, del quale verrà presentata la proiezione di oltre cinquanta diapositive che rendono appieno il clima di quegli anni.
Il percorso cronologico della mostra si conclude con la presenza dei lavori di autori delle ultime generazioni, in particolare Jitka Hanzlova e Adam Broomberg & Oliver Chanarin, che dimostrano il permanere di questa modalità rappresentativa nella pratica attuale e ne evidenziano le più recenti declinazioni”.


Milano, Fotografica 2008: la settimana Canon della fotografiaper aggiornarsi con fotografi illustri

Mercoledì, 26 Novembre, 2008

Giunta alla Seconda Edizione, si svolgerà a Milano dal 27 al 30 novembre. Sarà gratuita, aperta a tutti e ricca di iniziative, workshop, letture portfolio e dibattiti. Parteciperanno fotografi e tecnici di fama internazionale

Si svolgerà a Milano presso Forma, Centro Internazionale di Fotografia, in piazza Tito Lucrezio Caro, la seconda edizione di Fotografica, l’iniziativa gratuita, organizzata e voluta da Canon per sviluppare e sostenere la cultura fotografica. Un evento full immersion che l’anno scorso ha registrato circa 4.000 presenze, a testimonianza del buon momento che sta attraversando la fotografia nel mondo.
L’edizione 2008 è pronta per accogliere un maggior numero di persone data la disponibilità di una sede satellite in Via Pietro Custodi 6, nella quale sarà allestita un’area dedicata allo shooting, a diversi corsi tecnici e alle letture portfolio. Aperta al pubblico gratuitamente, Fotografica 2008 rappresenta un ponte verso il mondo della fotografia.
Sono previste tavole rotonde con fotografi di fama mondiale, incontri con le maggiori agenzie fotografiche e photoeditor, seminari e workshop curati da esperti. Le uniche sezioni, con obbligo di iscrizione (ma sempre gratuite), sono la lettura portfolio da parte di noti critici e i seminari Eos Discovery, durante i quali un fotografo professionista darà consigli e nozioni tecniche, analizzerà una selezione di fotografie tra quelle inviate dai partecipanti e offrirà suggerimenti per aiutare a migliorare la propria tecnica fotografica. Non mancherà poi un contatto diretto con il mondo Canon, quindi uno spazio Touch & Try, in cui visionare e provare le reflex e gli obiettivi Eos, assistiti da personale specializzato pronto per rispondere a qualsiasi domanda.

Fotografica 08 vedrà la partecipazione di: Camilla Raznovich (conduttrice televisiva), Grazie Neri (fondatrice e presidente dell’Agenzia Grazie Neri), Tim Hetherington (vincitore World Press Photo 2008), Roberto Kock (fondatore e a.d. di Contrasto), Denis Curti (direttore di Contrasto)

Eos Discovery
I seminari Eos Discovery sono un ciclo di incontri gratuiti destinati ai fotoamatori per approfondire il mondo Eos, per farsi inspirare dai professionisti, incontrare altri appassionati e provare il sistema Eos. Grazie alla partecipazione del fotografo professionista Alberto Novelli, ogni evento darà informazioni dettagliate su come utilizzare al meglio le fotocamere Eos nei settori che spaziano dalla natura alla moda, dallo sport al reportage.

Fotografie dal mondo – Mostra proiettata

Lettura portfolio
Noti critici si alterneranno nella visione individuale dei lavori fotografici. Ogni partecipante, previa iscrizione, avrà a disposizione 30 minuti per approfondire aspetti del proprio lavoro, trarre spunti e consigli utili per continuare o intraprendere il percorso di fotografo professionista. La partecipazione è gratuita.

Mostra Giovani Fotografi

Workshop tecnici
Ogni giorno si svolgeranno incontri e workshop tecnici che approfondiranno diverse tematiche legate al digital imaging curati dal docente e fotografo Erminio Annunzi. Non mancheranno infine seminari tenuti da aziende partner quali: Apple e Adobe che tratteranno argomenti relativi alla post-produzione, e Luca Pianigiani del sito Jumper.it che si focalizzerà sulle nuove tendenze della fotografia.

Fotografie dal mondo – Mostra proiettata

Foto e Video Shooting
La novità più importante è rappresentata dalla possibilità di avere a disposizione un vero e proprio set. In quest’area, infatti, diversi professionisti si alterneranno per fornire insegnamenti e consigli per lo shooting fotografico e video. Il pubblico potrà quindi sbizzarrirsi in scatti creativi sia con la propria attrezzatura, sia provando le nuove reflex digitali e videocamere Canon. Le sezioni fotografiche saranno curate dall’agenzia Fotoup.net e dal fotografo Gianluca Colla. La sezione video invece sarà condotta da Giovanni Pitscheider.

Area Touch&Try
Un’area all’interno del Centro Forma sarà interamente dedicata alla dimostrazione al pubblico di tutte le ultime novità del catalogo Digital Imaging di Canon e che riguardano quindi il mondo del foto, del video e della stampa. Per il pubblico questa sarà anche l’occasione per incontrare personale esperto dell’azienda al quale sottoporre i propri dubbi o domande e ricevere consigli e spiegazioni tecniche.

L’appuntamento è a:
MILANO
27 novembre – 30 novembre
Forma – Piazza Tito Lucrezio Caro, 1
Sede satellite: Via Pietro Custodi, 6

Orari:
27 e 28 Novembre ore 18-22
29 e 30 Novembre ore 10-22

Tutte le attività di Fotografica hanno ingresso libero e gratuito.

Per partecipare alle sessioni EOS DISCOVERY e Lettura portfolio è necessario prenotarsi su: www.canon.it/fotografica
LE INIZIATIVE
Profilo d’autore

Approfondimenti quotidiani dedicati a nomi di fama internazionale della fotografia durante i quali verranno presentati e svelati i protagonisti, uno per appuntamento, della fotografia italiana e internazionale. Questi racconteranno la propria esperienza condividendo con il pubblico i momenti più importanti della loro carriera. Aprirà questa rassegna Tim Hetherington, il vincitore del World Press Photo 2007 che ci racconterà la sua carriera di fotogiornalista attraverso le sue immagini. Un appuntamento sarà invece dedicato alla fotografia “glamour” dedicata alla moda e pubblicità con Giovanni Gastel, noto e stimato fotografo Italiano. Paparazzo di fama, ma autore anche di foto di cronaca e reportage di ogni genere, Massimo Sestini ci racconterà i suoi trent’anni di carriera.

Mostra Giovani Fotografi

Dibattiti
Ogni giorno si alterneranno incontri e dibattiti inerenti vari temi legati all’immagine affrontati e interpretati da importanti nomi della fotografia e del giornalismo.
Gli appuntamenti previsti a calendario sono: “Il nuovo Cinema Italiano” al quale parteciperà la regista Anna Negri (ultimo film nel 2008 “Riprendimi”); “Camminando – Fotografie di viaggio” di Camila Raznovich che parlerà della sua lunga esperienza legata al viaggio e della sue sperimentazioni fotografiche.

“Fotografia e sport” durante il quale Carlo Borlenghi racconterà la sua carriera costruita inseguendo le manifestazioni nautiche e velistiche più famose al mondo insieme ad Antonio Vettese, giornalista e direttore del mensile “Vela e motore”.

“Fotografia e musica” coordina Denis Curti con l’intervento del fotografo Jacopo Benassi che presenta il suo lavoro “The ecology of image” accompagnato da Maurizio Maggiani, Roberto Battaglia dell’agenzia “United 1861” e Carlo Antonelli direttore di “Rolling Stones”.

Mostra Giovani Fotografi

“Immagini e parole”, protagonista il noto scrittore Andrea De Carlo grande appassionato di fotografia.

“I Mestieri della fotografia” con Denis Curti, critici della fotografia, esperti del settore, fotografi e photoeditors che esporranno le loro personali esperienze legate ai diversi mestieri che ruotano attorno al mondo della fotografia.

Infine “Extreme HD”: lo scalatore Simone Moro e lo snowboarder e climber Emilio Previtali racconteranno come hanno saputo unire le loro esperienze sportive estreme all’uso della tecnologia all’avanguardia quali i prodotti video ad Alta Definizione.