LUCCAdigitalPHOTOfest 2008 presenta Faces

Venerdì, 28 Novembre, 2008

luccadigitalphotofest 2008Fino all’8 dicembre la cittadina toscana si trasforma in un grande palcoscenico per la fotografia: mostre ( Faces: Ritratti nella fotografia del XX secolo ), workshop, letture portfolio, photocafé…

Grande interesse e, soprattutto, più di 50 mila presenze nell’edizione 2007. Così si presenta l’edizione 2008 del LUCCAdigitalPHOTOfest, kermesse fotografica, tra le più importanti in Europa, ricca di eventi. Gli organizzatori, Comune di Lucca, Provincia e Toscana Arti Fotografiche, hanno ricevuto l’appoggio anche della Fondazione Ragghianti e del Museo d’Arte Moderna di Sidney.
Lucca, città di per se splendida, si trasforma, fino all’8 dicembre, in un palcoscenico d’eccezione per diciotto mostre fotografiche. Spicca “Faces – ritratti nella fotografia del XX secolo”, allestiti in palazzi storici e in siti di archeologia industriale.
E poi, workshop, dibattiti, letture, proiezioni, photocafé.

La serata di gala, il 29 Novembre al Teatro del Giglio, vedrà l’assegnazione a Alex Webb, uno dei più importanti fotografi americani (le sue foto sono apparse su GEO, Time, New York Times Magazine, National Geographic), del LUCCAdigitalPHOTOaward 2008.

Ampio spazio anche al reportage: il World Press Photo, il principale concorso foto-giornalistico al mondo.

Le letture Portfolio del LUCCAdigitalPHOTOfest sono un’opportunità straordinaria per sottoporre i propri lavori fotografici ad alcuni tra i massimi esperti nazionali ed internazionali: critici e photo-editors delle più prestigiose testate, fotografi, agenti, galleristi saranno a disposizione per un colloquio individuale (parere critico, consigli, suggerimenti di carattere tecnico, artistico, editoriale).
Le letture portfolio 2008 si svolgeranno nel week-end del 29 e 30 novembre. E’ necessaria la prenotazione della propria “lettura” compilando ed inviando l’apposito modulo entro i termini indicati.

Per il programma completo del festival e per la prenotazione delle Letture Portfolio, ecco il link al sito del festival:

LUCCAdigitalPHOTOfest

“Faces – Ritratti nella fotografia del XX secolo ” – (la mostra si protrarrà fino al 31 gennaio 2009).

Tra le mille iniziative di LUCCAdigitalPHOTOfest spicca “Faces”, mostra fotografica che ripercorre la storia della fotografia di ritratto ambientato nel XX secolo: 140 opere di 17 artisti, da Edward Steichen ad Andy Warhol, scelte da Enrico Stefanelli, direttore artistico del festival, Walter Guadagnini e Francesco Zanot.

La mostra si struttura attraverso la presentazione dell’opera di 17 autori:
Edward Steichen, August Sander, Edward Curtis, Ernest Joseph Bellocq, Paul Strand, Dorothea Lange, Arnold Newman, Ugo Mulas, Diane Arbus, Andy Warhol, Larry Clark, Malick Sidibé, Bill Owens, Ed Van Der Elsken, Jitka Hanzlova, Boris Mikhailov, Adam Broomberg & Oliver Chanarin.
Le opere provengono da collezioni pubbliche e private di tutto il mondo: San Francisco Museum of Modern Art, Aperture Foundation di New York, Maison Européenne de la Photographie di Parigi, Nederlands Fotomuseum di Rotterdam, Andy Warhol Museum di Pittsburgh.
Appartengono alla George Eastman House di Rochester 31 delle opere in mostra. Numerose opere provengono infine da primarie collezioni private italiane e straniere e in alcuni casi dai fotografi stessi, coinvolti direttamente nella selezione delle immagini.

“In mostra saranno esposte immagini icone non soltanto della storia della fotografia mondiale, ma anche dell’intero secolo passato, quali la celebre fotografia delle “Identical Twins” di Diane Arbus, il ritratto di Isadora Duncan di Edward Steichen e la serie su Marcel Duchamp di Ugo Mulas. A queste saranno affiancate alcune opere rare di esponenti altrettanto importanti della ricerca artistica internazionale, fra cui alcuni scatti ancora sconosciuti al grande pubblico realizzati a Luzzara da Paul Strand nell’ambito del progetto di “Un paese” e conservati presso la casa di Zavattini, oltre alle istantanee di Andy Warhol ripreso nel letto d’ospedale. La mostra prende avvio con un ideale confronto tra i ritratti borghesi di Steichen e quelli dedicati alle popolazioni dei nativi americani di Edward Curtis, individuando così due poli che saranno sempre al centro della ritrattistica ambientata nel corso del secolo.

Una selezione di immagini di August Sander, provenienti dall’Archivio Sander conservato alla SK Stiftung di Colonia permettono poi di vedere il lavoro di quello che è stato considerato il più grande ritrattista del XX secolo.
Non manca l’America rurale degli anni Trenta, ritratta con grande partecipazione emotiva da Dorothea Lange in una serie di storici scatti tratti dal progetto FSA provenienti dalla George Eastman House di Rochester.
E’ presente anche Arnold Newman, il fotografo americano per il quale, nel corso degli anni Cinquanta, è stato coniato il termine di “ritratto ambientato” e che nella selezione in mostra propone una carrellata di volti noti degli artisti e dei fotografi del periodo, da Georgia O’Keeffe ad Ansel Adams.

Una particolare attenzione è dedicata anche al decennio degli anni Settanta: le fondamentali serie di Larry Clark, “Tulsa”, autentica pietra miliare della fotografia del XX secolo, le immagini dedicate alla middle class americana da Bill Owens e gli straordinari ritratti di Ed van der Elsken, del quale verrà presentata la proiezione di oltre cinquanta diapositive che rendono appieno il clima di quegli anni.
Il percorso cronologico della mostra si conclude con la presenza dei lavori di autori delle ultime generazioni, in particolare Jitka Hanzlova e Adam Broomberg & Oliver Chanarin, che dimostrano il permanere di questa modalità rappresentativa nella pratica attuale e ne evidenziano le più recenti declinazioni”.


National Geographic. AcquaAriaFuocoTerra – Palazzo delle Esposizionigra

Sabato, 16 Febbraio, 2008

 Da oltre un secolo i fotografi di National Geographic raccontano il mondo e la natura con immagini straordinarie. La mostra propone una serie di scatti, per la maggior parte inediti, selezionati tra i più importanti reportage realizzati per il magazine. Nella tradizione della storica rivista, che racconta e illustra il pianeta in cui viviamo, le immagini scelte per la mostra offrono una documentazione unica al mondo.
L’ONU, con il sostegno dell’UNESCO e dell’IUGS (International Union of Geological Science), ha proclamato il 2008 “Anno Internazionale del Pianeta Terra”con una serie di iniziative per la promozione della ricerca nell’ambito delle scienze della Terra. Partendo da questa considerazione, la mostra vuole essere un omaggio appassionato alla fragile bellezza di un pianeta che sta cambiando a velocità vertiginosa, al delicato equilibrio tra uomo e ambiente. Un inno alla vita, all’ottimismo della ragione e una riflessione sulla necessità di uno sviluppo sostenibile.

“Acqua, Aria, Fuoco, Terra”, a cura di Guglielmo Pepe, direttore di National Geographic Italia, è suddivisa in 4 sezioni e presenta 92 immagini realizzate da 39 tra i migliori fotografi che hanno fatto la storia del magazine e hanno dedicato la vita alla passione per la conoscenza e la divulgazione. Come Michael Nichols, protagonista della leggendaria impresa Megatransect con il biologo Michael Fay; Paul Nicklen, “il fotografo dei ghiacci” cresciuto con gli Inuit, che sarà protagonista di una conferenza evento, nell’ambito della mostra, il 4 marzo al Palazzo delle Esposizioni; Carsten Peter, specialista della fotografia naturalistica estrema; Joel Sartore,tra i veterani della rivista, con cui collabora da oltre 15 anni;Frans Lanting,il fotografo globe-trotter autore di un lungo viaggio intrapreso nel 2000 per raccontare l’evoluzione della vita sulla Terra;Steve McCurry, fotografo Magnum famoso per le immagini a colori ricche di umanità scattate in tutto il Sud-est asiatico, che travalicano i confini delle lingue e delle culture;

Michael Yamashita,”il fotografo di Marco Polo”, che ha lavorato in diversi luoghi come Somalia e Sudan, Nuova Guinea e New Jersey, anche se l’Asia resta la sua area di concentrazione specialistica; Reza, che ha creato la “prima agenzia fotografica indipendente” dell’Afghanistan post-talebano;Robert Clark, premiato nel World Press Photo 2002, per la foto dell’aereo che si è schiantato sulle Torri Gemelle.
Un discorso a parte merita il lavoro di cinque eccezionali fotografe in mostra: Jodi Cobb, Maria Stenzel, Annie Griffiths Belt, Karen Kasmauski e Sisse Brimberg, che con le loro immagini analizzano in maniera esemplare i diversi aspetti del nostro tempo e del nostro mondo, raccontando storie globali che esplorano grandi temi come la schiavitù nel ventunesimo secolo così come storie più intime, che rivelano mondi chiusi e segreti. E a queste si aggiunge infine Alexandra Boulat, fotoreporter di guerra, scomparsa lo scorso ottobre a 45 anni, che attraverso le sue fotografie ha dato un volto alle vittime dei conflitti del terzo millennio.
Oltre ai 39 fotografi stranieri la mostra presenta anche uno slide show di 92 immagini ad opera di 39 tra i fotografi che hanno collaborato a National Geographic Italia nei primi dieci anni di attività, assieme alle foto, rigorosamente in bianco e nero, pubblicate nella sezione ‘Archivio Italiano’ del magazine.

a cura di Guglielmo Pepe
16 febbraio – 30 marzo
Ingresso libero – via Milano 13 – Roma